Rivera: "Se il Milan ha bisogno di una mano, io sono qua"

Rivera: “Se il Milan ha bisogno di una mano, io sono qua”

L’ex campione rossonero si candida: “Ho preso da poco il tesserino e posso allenare”, ha dichiarato Gianni Rivera in una intervista alla rivista “Oggi”.

Ricordando la sua carriera e, soprattutto, la “partita del secolo”, ovvero la storica Italia-Germania 4-3 del 1970 (che il prossimo 17 giugno arriverà al suo 50esimo anniversario), l’ex fuoriclasse rossonero, Gianni Rivera, ha parlato anche del Milan: “Baratterei al volo quel mio quarto gol alla Germania in cambio della finale che non ho praticamente giocato… Io polemiche non ne feci allora, quando, in ossequio alle disposizioni del ct Valcareggi, entrai disciplinatamente in campo per quella manciata di secondi. E non intendo certo riaprirle adesso. Peraltro con l’allenatore rimasi in buoni rapporti. So che non ne aveva colpa. La mia panchina fu una decisione politica”.

“Se invidiavo la velocità di Mazzola? Stavo benissimo com’ero – ha aggiunto Rivera alla rivista Oggi non ho mai guardato gli altri. Avevo una mia idea di calcio offensivo. E mi piacerebbe metterla in pratica. Ho preso da poco il tesserino e posso allenare. Se il Milan ha bisogno di una mano, io sono qua”.

Ralf Rangnick
Nella foto: Ralf Rangnick

Una proposta niente male, quella del “Golden Boy”, un campione che ha legato indissolubilmente il suo nome alla società milanista. Ovviamente, i vertici di via Aldo Rossi hanno altri piani in mente. Il Milan, infatti, ha già individuato il sostituto dell’attuale tecnico, Stefano Pioli: si tratta del tedesco Ralf Rangnick, il quale approderà a Milanello con il doppio ruolo di allenatore e responsabile dell’area sportiva. Il manager ex Lipsia sta già studiando l’attuale rosa per stabilire chi potrà far parte del suo progetto e chi, invece, dovrà essere ceduto.

Aggiornato il: 10-06-2020