“Non porterei mio figlio di 7 anni allo stadio perché credo ci sia bisogno di cautela”, ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Da una parte il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che spinge per il ritorno dei tifosi negli stadi, dall’altra il ministro della Salute, Roberto Speranza, che invece frena. I due rappresentanti del governo Conte sembrano avere idee diverse sull’argomento in questione.

“La scuola è una priorità assoluta – ha dichiarato Speranza ai microfoni di Rai Radio2non credo, lo dico con tutto il rispetto e da grande tifoso, che gli stadi abbiano la stessa priorità. Anch’io sono un appassionato di calcio e vorrei riportare mio figlio allo stadio dove siamo abbonati, in tribuna Tevere per seguire la Roma, ma voglio prima di tutto che mio figlio vada a scuola, che possa incontrare i suoi compagni e gioire dei momenti di socializzazione che la scuola offre”.

Vincenzo Spadafora
Nella foto: il ministro Vincenzo Spadafora

Allora, ristabiliamo un ordine: in questo momento la priorità assoluta è la scuola. Serve tempo per capire la reazione che c’è stata nel Paese da un punto di vista epidemiologico con la riapertura. La misureremo, e poi valuteremo passo dopo passo. Non porterei mio figlio di 7 anni allo stadio – ha affermato il ministro – perché credo ci sia bisogno di cautela. Da papà in questo momento mi sento di evitarlo, aspetterei”.

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ultimo aggiornamento: 25-09-2020


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