Rangnick ora deve scegliere: fare il dirigente o allenare?

Dirigente o allenatore? Ora Rangnick deve scegliere

Il tedesco non vorrebbe allenare, il Milan, invece, pensa che dovrebbe guidare la squadra sul campo. Insomma, panchina o scrivania? Rangnick deve decidersi.

Nei giorni scorsi, Ralf Rangnick è “uscito allo scoperto” confermando l’interesse del Milan nei suoi confronti, senza però sbottonarsi più di tanto. Tuttavia, nel corso dell’intervista concessa a Mitteldeutsche Zeitung, il tedesco ha aggiunto un dettaglio molto importante: in soldoni, l’attuale manager del gruppo Red Bull ha detto chiaramente che, nella sua prossima avventura professionale (quindi in rossonero o altrove), vuole avere potere decisionale.

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Di fatto, Rangnick ha dettato le sue condizioni al club di via Aldo Rossi. Non si è sbilanciato, ma ha lasciato intendere di voler decidere su tutto. Anche sul nuovo tecnico? Su questo aspetto ci sarà da discutere. Come riporta il quotidiano Tuttosport, il tedesco non vorrebbe occuparsi in prima persona della panchina, al contrario della società milanista, che vorrebbe invece affidargli anche la guida della squadra sul campo.

Insomma, panchina o scrivania? Attualmente è impossibile avere una risposta, ma a breve il Milan dovrà capire se affidarsi a Rangnick o se abbandonare la pista, sciogliendo al contempo le altre questioni legate in qualche modo all’ex Lipsia (Pioli, Ibrahimovic, Maldini). È il momento, dunque, di fissare una scadenza, una dead line da non superare.

Aggiornato il: 05-05-2020