Le dichiarazioni dell’ex a.d. del Milan, oggi al Monza, Adriano Galliani: “Senza giocare la Serie A perderebbe una cifra intorno ai 600 milioni”.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Adriano Galliani ha parlato della ripresa dei campionati, questione che, ovviamente, sta molto a cuore al suo Monza: “Non si può non tornare a giocare – ha dichiarato – ma bisogna farlo in condizioni di sicurezza. Non capisco questa insistenza per andare in campo presto e ricominciare a settembre, quando magari ci sarà ancora la pandemia, qui o altrove. In questo momento non si può sapere. Il governo, sentendo la comunità scientifica, detterà i tempi, e i campionati possono finire ovunque in momenti diversi. La Germania magari comincerà prima, l’Italia è avanti rispetto all’Inghilterra con il picco del virus. Non dobbiamo finire tutti allo stesso momento. I campionati devono concludersi sul campo perché è la legge dello sport e perché il sistema va salvato. Senza tornare a giocare, la Serie A perderebbe una cifra intorno ai 600 milioni”.

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L’ex amministratore delegato del Milan ha poi fatto la sua proposta per la ripresa della stagione: “Il tempo c’è – ha affermato Galliani – si faccia per due anni come in Sudamerica, campionati nell’anno solare. Il campionato 2020-21 cominci nel febbraio 2021, stessa cosa per il 2022. Poi magari si tornerà all’antico, ma io sono certo che dopo un paio d’anni ci convinceremo che è una buona soluzione. In estate, a luglio o agosto, giocando di sera, sarà bello vedere il calcio, più che in altri mesi. Penso a certe serate di coppa Italia in gennaio, soprattutto al nord. Credo che alla fine potremmo avere più pubblico. La Fifa ha già spostato le date del Mondiale 2022 a fine anno, si faccia lo stesso con l’Europeo e la coppa America nel 2021″.

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ultimo aggiornamento: 10-04-2020


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