Le parole di Stefano Pioli durante un’intervista riguardo diversi temi del Mondo Milan, tra cui campionato e Champions.

Durante un’intervista svoltasi a Biella, nel mezzo dell’evento “Campioni sotto le Stelle”, il tecnico rossonero ha rilasciato una serie di dichiarazioni riguardanti diversi temi del Mondo Milan, dal campionato alla Champions, fino a questioni di rosa.

Così si è espresso l’allenatore sull’arresto cardiaco di Eriksen e sulla lucidità di Kjaer: “C’è stata grande ansia per Christian e la presenza di Kjaer mi ha reso più partecipe. Quello che ha fatto Simon non è una cosa da tutti i giorni. Non avevo dubbi sulle sue caratteristiche umane, anche se la sua lucidità è stata una cosa incredibile. Ho pensato al peggio, ma dopo è stato un grande sollievo. Ne abbiamo parlato tanto durante quel periodo, adesso no perché credo che anche lui abbia bisogno di superare questo momento insieme al suo migliore amico. Adesso cerchiamo di parlare di altro, per cercare di dimenticare“.

Successivamente ha aggiunto un commento sulla sua professione: “Sinceramente rimango sempre un po’ sorpreso dai rapporti che ho con i magazzinieri e con tutte le persone con le quali collaboro e vivo giornalmente a Milanello. Mi fanno sentire come una persona diversa, ma io non credo di fare qualcosa di particolare. Credo che anche i miei colleghi abbiano rispetto per i propri collaboratori. Io vado a Milanello alle otto del mattino e vado a casa alle sei di sera, orario in cui stacco e passo del tempo con mia moglie, con gli amici, vado a mangiare una pizza o al cinema. Credo che sia giusto così e se devo salutare i tifosi lo faccio volentieri perché fa parte del modo di essere, del modo di fare. Non credo di far niente di strano o di particolare. Sono una persona normale come tutti, con la fortuna di fare un lavoro che ho sempre desiderato. Sono molto soddisfatto e gratificato“.

Ad una domanda sul campionato ha così risposto: “Il Milan che sto allenando, come ho spiegato anche ai giocatori con convinzione, è il Milan più forte che ho mai allenato. I ragazzi sono cresciuti tanto e sono più consapevoli e individualmente più forti. In Italia sono tutte potenzialmente fortissime, Inter, Juventus, Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, noi compresi. Adesso arriveranno le coppe, che sicuramente qualche cosa porteranno via a qualche squadra. Dobbiamo provare a pensare di poter vincere ogni singola partita poi alla fine vedremo dove saremo riusciti ad arrivare“. Intervenendo poi anche su Zlatan Ibrahimovic: “Con Zlatan è facile andare d’accordo. Siamo due persone molto dirette, ci diciamo quello che pensiamo e tutte e due sicuramente quando ci confrontiamo abbiamo come primo obiettivo il bene della squadra. Credo che quando si parte da questa base va bene qualsiasi cosa. Non temo discussioni o confronti. Zlatan non lo ammetterà mai ma è il primo a mettersi davanti a tutti e prendersi le proprie responsabilità, è una persona di un’intelligenza e di una simpatia estrema. Sicuramente ci ha fatto crescere tanto e darà ancora tanto per il Milan“.

Ha poi terminato parlando della sfida ad Anfield contro il Liverpool: “La cosa strana è che il Milan per la prima volta giochi ad Anfield. Non lo sapevo onestamente, pensavo che nel corso di tanti anni il Milan avesse giocato lì. L’emozione sarà forte, entriamo in uno stadio da sempre famoso per la passione e il calore dei tifosi. Però dopo quando arrivi là quello che conta è il campo. L’anno scorso abbiamo giocato a Manchester in uno stadio fantastico che ci ha fatto impressione senza tifosi, quindi immagino cosa possa essere a Liverpool. Credo che sarà una sfida molto stimolante e bella da affrontare. Il Milan si riaffaccia alla Champions con entusiasmo, dobbiamo pensare alle partite difficili come a delle grande opportunità perché se siamo convinti anche il più grande ostacolo si può superare“.

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Nella foto, il tecnico rossonero Stefano Pioli.

ultimo aggiornamento: 08-09-2021


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