Ecco le dichiarazioni rilasciate dal direttore dell’area sportiva ai microfoni di Sky: “Siamo contenti di Pioli, a fine stagione vedremo”.

In vista di Milan-Juventus, andata della semifinale di Coppa Italia, il responsabile dell’area tecnica milanista, Paolo Maldini, ha parlato si microfoni di Sky Sport. “Una partita molto importante, è uno dei due obiettivi della stagione, che dà accesso diretto all’Europa League. E poi giochiamo contro una grande squadra, che ha dominato gli ultimi 7-8 anni in Italia. Ci sarà uno stadio pieno per l’ennesima volta, in questo i nostri tifosi sono sempre stati molto vicini”.

Non si poteva non parlare del recente derby: “Se analizziamo bene la partita, è stato veramente un primo tempo fantastico da parte nostra, il migliore degli ultimi cinque anni, secondo me. Ci sono delle mancanze, lo sappiamo e stiamo lavorando su questo. Non siamo una squadra perfetta e stiamo lavorando per migliorare e per evitare di perdere partite che non meritiamo di perdere. Quando hai una squadra giovane questo può succedere. Chi è stato calciatore si ricorda benissimo dei momenti di difficoltà quando la partita cambia: in quei momenti ti aggrappi sempre ai giocatori di maggiore esperienza, come Kjaer e Ibra, che danno questa sicurezza. Ma è ancora troppo poco per far crescere velocemente i nostri giovani”.

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Maldini: “La stagione può ancora svoltare”

A proposito di Ibrahimovic: “Ha giocato da campione in ogni partita e in qualsiasi lega del mondo. Dal punto di vista fisico, pur essendosi allenato da solo, è difficile tornare in un campionato come quello italiano e incidere dopo due mesi e mezzo di inattività”.

Una considerazione anche su Stefano Pioli: “Siamo veramente contenti – ha affermato Paolo Maldini – perché è subentrato in una situazione non facile e c’erano poche certezze. Si è imposto e ha fatto crescere dei ragazzi giovani, dando identità alla squadra. Da adesso a fine stagione possono succedere tante cose: tutti noi viviamo di risultati. Siamo veramente contenti del lavoro di Pioli. Ci auguriamo di fare una seconda parte di stagione super, che credo faremo, e sederci a fine stagione. Rangnick? Ho letto. Sinceramente, da direttore dell’area sportiva, con il dovuto rispetto, non credo che sia il profilo giusto per associarlo al Milan”.

Gli obiettivi del Milan non cambiano: “L’anno scorso siamo arrivati quinti a un punto dalla Champions League, l’idea è quella di migliorare questo risultato. C’è ancora la possibilità, avremo ancora tante occasioni per dare una svolta alla nostra stagione. Il resto lo stiamo facendo: una rosa più giovane, meno folta, il monte ingaggi che cala. Non abbiamo ancora il Milan dei nostri sogni, ma ci stiamo lavorando”.

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ultimo aggiornamento: 12-02-2020


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