Bergomi perentorio sulla vicenda Acerbi, l’ex nerazzurro elogia Gattuso ma attacca i giocatori e la società per aver minimizzato

Bergomi ed il club di Sky, appuntamento fisso la domenica sera dopo il posticipo, un’occasione per approfondimenti relativi all’ultima giornata di campionato, in particolare la numero 32 che si porterà dietro polemiche a non finire, non solo per Milan-Lazio ma anche per altre situazioni spesso relative all’uso della Var. Gli esperti del Club di Sky si sono però soffermati a lungo su quanto accaduto a Milano, cercando di fornire un punto di vista sugli episodi in gara ma anche su quanto successo nel caso Acerbi. In linea di massima, Caressa, Bergomi, Costacurta, Marchegiani e De Grandis sono tutti d’accordo, Bergomi però prende una posizione significativa, magari non condivisibile ma sicuramente capibile. Il Milan dal canto suo ha cercato in qualche modo di stemperare i toni già abbastanza accesi in passato, non più di un mese fa la lite che ha coinvolto proprio Kessie e Luca Biglia, con conseguenti multe e polemiche.

I FATTI- Il gesto di Kessie e Bakayoko ai danni di Acerbi è stato condannato da tutti, istituzioni comprese, e la FIGC avrebbe addirittura chiesto la prova tv per i due centrocampisti rossoneri.  Nonostante la difesa del Milan, l’opinione pubblica non ha preso bene l’esultanza dei due compagni di squadra, nonostante Acerbi abbia deciso di chiudere il caso con un post su Instagram. Bergomi, come detto, al Club di Sky ha invece attaccato i calciatori rossoneri, definendoli irrispettosi mentre ha applaudito Gattuso.

BERGOMI- «Chi si è comportato alla grande è stato Gattuso, la società invece ha sbagliato perché ha provato a sottovalutare il fatto. Qui c’è in ballo la maglia della Lazio, una maglia prestigiosa; i simboli vanno rispettati, avete visto che bravo è stato Musacchio a mettere subito via la maglia dalle mani di Kessié e Bakayoko? Perchè sapeva che stavano sbagliando».

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Fonte: Milan News 24