Luciano Moggi, invitato alla festa dei 40 anni di Ibra, è stato intervistato in esclusiva da Calciomercato.com. Ecco il racconto del party dello svedese.

Ieri Zlatan Ibrahimovic ha festeggiato il suo 40esimo compleanno a Milan, invitati tantissimi calciatori e dirigenti, tra questi anche Luciano Moggi. L’ex dirigente bianconero portò Ibra in Italia per la prima volta. Moggi è stato poi intervistato in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com. Queste è stato il suo racconto della festa: “E’ stata una bellissima festa.  C’erano tanti campioni, soprattutto dello sport. Da Galliani a Donnarumma, passando per Pogba, Cassano, Gattuso e tanti altri. E alla fine è arrivata tutta la squadra da Bergamo dopo la vittoria con l’Atalanta. E’ stato davvero bello.”

Zlatan Ibrahimovic Milan
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

SUL PERSONAGGIO DI IBRA – “Ibra è un personaggio che attrae. Io lo considero tra i miei giocatori più importanti perché ha dato risultati enormi a me ma anche a tutto il calcio italiano. E continua a darli. E’ difficile fare a meno di lui. E poi, fuori dal campo, ha tantissimi amici che ha avuto piacere di avere alla sua festa. E’ un ragazzo che sa ragiona con la testa, sia in campo che fuori”.

ERA UNA FESTA A SORPRESA? – “Sì, gliel’ha organizzata la moglie allo Hyatt di Milano. L’invito me ha mandato l’invito lei. Ancora oggi io sono rimasto in contatto con tutti e due e quando possiamo riusciamo a vederci”.

SUGLI INVITATI – “Diciamo che sono stato più vicino a Ibra che ad altri, ma ho avuto modo di parlare con tutti. Era molto tempo che non vedevo Paul Pogba e sono stato contento di averlo incontrato di nuovo. Abbiamo parlato di Juve? No, sono della Premier League. Mi ha detto che è un campionato difficile ma che la loro squadra è buona e con l’arrivo di Cristiano Ronaldo potrebbero anche migliorare la situazione”.

HA PARLATO CON GALLIANI? – “Certo! Insieme ad Adriano abbiamo ricordato le nostre sfide ai tempi di Juventus e Milan e il calcio di un tempo quando i club italiani dominavano in Europa. Con questa vittoria dell’Europeo speriamo di poter tornare protagonisti”. 

ERA EMOZIONATO IBRA? – “No, per niente. Magari dentro di sé lo sarà stato, ma non faceva trasparire nulla. Sembrava sicuro come al solito. Zlatan sa quello che deve fare a qualsiasi età, 30, 40 o 50 anni. E’ chiaro che l’età c’è e per un calciatore è un fattore, ma gli infortuni colpiscono chiunque: giovani e meno giovani. Lui è sicuro di dare un imput in più alla squadra, come giocatore e come uomo nello spogliatoio”.

Zlatan Ibrahimovic

ultimo aggiornamento: 04-10-2021


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