Una caduta, anche se rovinosa, non può intaccare il percorso fatto dal Milan. In un campionato così incerto ed equilibrato gli scivoloni sono per certi versi normali.

Su col morale! Il Milan ha perso (male) con l’Atalanta, ma ci sta, sia per il valore dell’avversario (quando gioca così, la Dea di Gasperini può rendere la vita difficile a chiunque) che per la storia di questo campionato, dove almeno quattro-cinque squadre possono lottare per il titolo fino alla fine.

Il Milan è stata quella più continua, in grado di vincere e convincere anche in emergenza. Lo ha fatto con carattere e determinazione. E con qualità. Ok, ieri è andato tutto storto, ma uno scivolone, anche se rovinoso, non può e non deve intaccare un percorso, fin qui, da applausi.

Ibrahimovic e Pioli
Nella foto: Ibrahimovic e Pioli

In fondo, tutti hanno una bestia nera nella vita. E tutti hanno attraversato (o lo faranno) un periodo di minor brillantezza e lucidità. Ci sta, fa parte del calcio, dello sport. L’imperativo è uno e uno soltanto: vietato abbattersi. Non c’è motivo per farlo. Il Milan è in testa e ha chiuso il girone d’andata davanti a tutti, dimostrando di potersela giocare alla pari.

È un campionato bellissimo, fatto di allunghi e cadute, mini-fughe e nuove risalite. Un effetto elastico che, con ogni probabilità, durerà fino al termine della stagione. I rossoneri di Pioli hanno la stoffa per reggere fino in fondo. Una o più cadute, come detto, fanno parte del gioco.

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ultimo aggiornamento: 24-01-2021


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