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Milan, Saelemaekers, perché tutti parlano di lui ora: la vicenda che fa discutere
L’episodio che ha acceso il dibattito: il confronto ravvicinato tra Guida e Saelemaekers continua a far discutere.
Da tre giorni i social e le trasmissioni sportive commentano un episodio destinato a restare impresso: il faccia a faccia tra l’arbitro Marco Guida e Alexis Saelemaekers durante Milan-Roma. Un momento che, nel pieno della tensione del match, ha catturato l’attenzione per la sua intensità e per i risvolti disciplinari che molti si aspettavano. Tutto nasce nel momento in cui Mike Maignan para il rigore calciato da Paulo Dybala. L’esterno belga, visibilmente carico di adrenalina, si volta verso l’arbitro e festeggia con una esultanza plateale. Guida non lo ammonisce, ma compie alcuni passi verso di lui. Da lì nasce un confronto ravvicinato, quasi fisico, che ha fatto il giro del web per la sua anomalia.
Il gesto contestato: il parere di Cesari
Nel momento in cui Saelemaekers, a testa bassa e pugni chiusi, alza lo sguardo, i due si trovano faccia a faccia, a pochi centimetri. Secondo le immagini, Guida allunga il piede destro e colpisce leggermente la gamba del giocatore rossonero. Un gesto minimo, ma sufficiente a sollevare un’ondata di commenti indignati. Graziano Cesari, ex arbitro internazionale e moviolista di Mediaset, ha analizzato la situazione a Pressing con parole nette: «Guida dà un calcetto a Saelemaekers. È un comportamento non da arbitro internazionale. È un’esultanza forte, ma l’arbitro non si allontana: si avvicina al giocatore, come fosse una provocazione. Gesto volontario? Io vedo volontarietà, certo». Un giudizio che ha rafforzato la convinzione di chi ritiene che l’arbitro avrebbe dovuto mantenere maggiore controllo.
Nessun provvedimento dall’AIA: il caso si chiude (almeno per ora)
Nonostante il clamore mediatico, secondo la Gazzetta dello Sport, l’Associazione Italiana Arbitri non prenderà alcun provvedimento nei confronti di Guida. Dalle prime informazioni, la vicenda è considerata chiusa internamente, senza bisogno di ulteriori interventi disciplinari. Una decisione che ha spaccato l’opinione pubblica: molti tifosi rossoneri chiedono chiarezza, mentre altri sottolineano che l’episodio, seppur insolito, non ha avuto conseguenze concrete sulla partita. Resta il fatto che il contatto tra un arbitro e un calciatore in simili circostanze è rarissimo e destinato a rimanere un precedente discusso.

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