Nell’analisi sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi sottolinea che l’appannamento del Milan non era fisico bensì mentale

Arrigo Sacchi, leggenda rossonera, ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport il momento del Milan dopo il pari contro l’Udinese: “Milan, che fatica: un pareggio al 97’, contro l’Udinese, squadra fisica e tattica, un avversario complicato da affrontare con attenzione. I ragazzi di Pioli venivano dal successo con la Roma, si pensava che la leggera crisi fosse superata, ma così non è stato. L’appannamento, perciò, non era fisico bensì mentale. Il successo a cui non erano abituati e la richiesta di vittorie possono produrre per i rossoneri uno stress, che se governato potrebbe diventare un plusvalore, in caso contrario sarebbe un ingombrante e dannoso fardello. I rossoneri hanno affrontato l’incontro di mercoledì senza verve, decisione, velocità, ritmo e aggressività: tutto ciò ha peggiorato una squadra che si è sparpagliata per il campo”.

Stefano Pioli
Stefano Pioli

L’ex tecnico prosegue coi singoli: “Rafael Leao ha fatto poco movimento, Rebic è stato l’ombra della punta ammirata pochi giorni prima a Roma. Gli uomini di Pioli sono stati quindi meno squadra del solito e questo non può accadere: date la giovane età e la scarsa esperienza, la personalità di tutti può migliorare solamente grazie all’entusiasmo e a un collettivo organico, collaborativo e sinergico. Buon lavoro a Pioli e ai suoi, e comunque complimenti per gli straordinari progressi compiuti. Domani è un altro giorno, si riparte”.

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ultimo aggiornamento: 05-03-2021


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