Rangnick e la sua capacità di scovare talenti low cost

Milan, Rangnick e la sua capacità di scovare talenti low cost

In una sola occasione (per l’acquisto di Naby Keita) Rangnick ha chiesto al suo club di spendere più di 20 milioni per il cartellino di un giocatore.

Il Milan ha scelto Rangnick perché crede nel suo metodo di lavoro. E perché apprezza una sua precisa caratteristica: il saper scovare giovani di prospettiva e valorizzarli. È proprio questa sua dote, scrive Tuttosport, questo saper vedere il talento laddove gli altri non arrivano, che ha impressionato Gordon Singer. Elliott non ha dubbi: sarà il professore a guidare l’ennesima rivoluzione rossonera.

Ralf Rangnick Szoboszlai

Con il tedesco a capo dell’area sportiva – oltre che in panchina – sarà un Milan sempre più giovane e di qualità (si spera anche vincente). Il diktat sul mercato è ormai chiaro: niente spesi folli, bisogna individuare e prelevare i profili giusti e al prezzo giusto. La proprietà rossonera, dunque, è pronta ad affidare a Rangnick la ricostruzione del Milan, con un metodo vincente e dall’alta sostenibilità economica.

Nella sua carriera di manager e allenatore, il professore è spesso riuscito a mettere a segno colpi importanti e sempre low cost. In una sola occasione, infatti, ha chiesto al suo club di spendere più di 20 milioni per il cartellino di un giocatore (30 milioni per Naby Keita, poi rivenduto a 65). Per il resto, si è sempre mantenuto sotto una certa soglia, trasformando moti diamanti grezzi in veri gioielli. Elliott spera di chiudere al più presto la trattativa con l’ex Lipsia: presto le parti si incontreranno per mettere nero su bianco.

Aggiornato il: 07-06-2020