Higuain, Piatek e Ibrahimovic: il Milan continua a cambiare attaccanti. Lo svedese ha solo rinviato il problema: in estate servirà un nuovo investimento.

Il Milan ha tanti problemi, ma ce n’è uno in particolare che ha segnato la rosa ormai da troppi anni: dall’addio di Ibrahimovic nel 2012, i rossoneri non hanno più avuto una punta all’altezza della situazione. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’attacco resta il vero tallone d’Achille della squadra milanista, che ha cambiato tre centravanti in una stagione e mezza, senza mai riuscire a sciogliere il nodo una volta per tutte.

Atalanta-Milan Krzysztof Piatek Milan-Sassuolo
Nella foto: Krzysztof Piatek

L’arrivo di Gonzalo Higuain aveva dato speranza ai tifosi, ma l’operazione si rivelò un flop. Così come l’affare Piatek, attaccante acquistato a rivenduto appena un anno dopo. Quantomeno la società è riuscita a limitare i danni con la cessione del “pistolero” all’Herta Berlino, ricavando una minima plusvalenza. Il ritorno di Ibrahimovic ha solo mascherato il problema. Zlatan ha rigenerato squadra e ambiente, ma con i suoi 38 anni non può rappresentare il futuro. Per colmare il vuoto di gol nel prossimo mercato – osserva la rosea – servirà probabilmente un altro sacrificio economico, visto anche il rendimento di Rafael Leao, il quale non ha mai convinto del tutto.

Zlatan Ibrahimovic

ultimo aggiornamento: 18-04-2020


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