L’effetto è già svanito? No, ma l’entusiasmo è venuto meno. E non certo per colpa di Ibrahimovic, l’unico a metterci sempre voglia e qualità.

Zlatan Ibrahimovic, poi il vuoto. E fa specie – per non dire rabbia! – considerando che lo svedese ha 38 anni. Ma un campione vero resta tale anche quando la carta d’identità non è più dalla sua parte. Ancora una volta, Ibra ha messo in mostra la sua professionalità, la sua qualità, la sua determinazione. Ma stavolta anche il gigante di Malmö ha dovuto arrendersi.

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Zlatan Ibrahimovic

Ci ha provato, Zlatan, ma è stato inutile. E non perché il Genoa sia riuscito a ingabbiarlo o contenerlo. Semplicemente perché anche un fuoriclasse come lui ha bisogno del supporto dei compagni, del sostegno della squadra. Ma non c’è stato verso. Rebic, Leao, Theo Hernandez… nessuno di loro è riuscito a dare un contributo fattivo al Milan, sprofondato mestamente in un San Siro vuoto e triste proprio come il gruppo di Pioli. Il meccanismo è semplice, ma non può sempre funzionare: palla (rigorosamente lunga) a Ibrahimovic e… amen! Il gioco rossonero può essere descritto più o meno così. Ma Zlatan non può fare miracoli, per quanto sia attrezzato piuttosto bene. L’effetto Ibra è già svanito? Affievolito, forse. Di certo quell’entusiasmo iniziale è ormai venuto meno.

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ultimo aggiornamento: 09-03-2020


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