Milan, niente strigliate dopo la brutta sconfitta nel derby

Milan, niente strigliate dopo la batosta nel derby

Dopo la brutta sconfitta con l’Inter, dirigenti e allenatore hanno scelto un approccio soft. Ora, però, il Milan deve riscattarsi. A cominciare dalla gara di Coppa con la Juve.

Facce tristi, musi lunghi, poca voglia di parlare. Ma nessuna sfuriata. La batosta nel derby ha lasciato inevitabilmente il segno in casa Milan e rischia di pesare come un macigno sulle spalle di un gruppo fragile e immaturo. Tuttavia, come riferisce La Gazzetta dello Sport, i vertici rossoneri hanno optato per la “carota” piuttosto che per il “bastone”. Nessuna ramanzina ai giocatori, dunque, né da parte dell’allenatore né tantomeno dai dirigenti (ieri nel quartier generale rossonero c’erano anche Paolo Maldini e il direttore sportivo Frederic Massara).

Allegri Gianluca Scamacca Pellegatti Matias Viña Saelemaekers Florentino Luis Antonee Robinson Januzaj Juan Jesus Omar Alderete Dani Olmo Jerome Boateng Cengiz Under Christensen Simon Kjaer Petagna elliott Milan Arrigo Sacchi Rivera Maldini Boban Todibo Llorente Milan

C’è stato solo un confronto per capire come mai nel secondo tempo con l’Inter si è spenta di colpo la luce. In fondo, a cosa sarebbe servita una strigliata? Ibrahimovic a parte, la squadra ha evidenti deficit caratteriali: urlare potrebbe solo peggiorare le cose. L’obiettivo è ripartire dal primo tempo del derby e dalle tante cose buone fatte in quei quarantacinque minuti. Dirigenza e mister si aspettano una reazione immediata: con la Juve non sarà facile, ma a San Siro ci saranno 70mila spettatori e i rossoneri hanno il dovere di farsi perdonare.

Aggiornato il: 11-02-2020