Ognuno resta al suo posto, almeno fino a giugno: il fondo Elliott lancia un chiaro messaggio alla squadra dirigenziale del Milan.

Il fondo Elliott suona la carica: avanti insieme, uniti e compatti. Con un preciso obiettivo: rimettersi in piedi dopo la scoppola di Bergamo. Prima del clamoroso quanto inatteso crollo con l’Atalanta, la squadra di Pioli stava trovando coraggio, idee e certezze. Che a questo punto – osserva il Corriere della Sera – si possono recuperare solo attraverso la compattezza di visione e di intenti.

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L’unità di crisi rossonera, dunque, ha come slogan il concetto di compattezza. Niente dimissioni, niente colpi di scena: ognuno resta al suo posto, almeno fino a giugno. Poi si vedrà, in base anche a come finirà la stagione. Si va avanti con Ivan Gazidis al vertice della piramide decisionale e con Maldini, Boban e Massara a comporre il quadro dei responsabili dell’area tecnica.

Insomma, in via Aldo Rossi non è ancora il tempo per le rivoluzioni: ora l’unica cosa che conta è provare a raddrizzare la stagione. La situazione in classifica è piuttosto complicata, ma ci sono ancora tante partite da giocare. Dal mercato potrebbero arrivare gli aiuti necessari a Pioli: un difensore (Todibo), un attaccante (Ibrahimovic), forse anche un centrocampista di grande esperienza e personalità (Matic è sulla lista).

ultimo aggiornamento: 24-12-2019


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