Quindicesimo attacco della Serie A con 28 gol realizzati in 26 gare: il Milan ha un problema evidente nel proprio reparto offensivo.

Un attacco “asfittico”. Così La Gazzetta dello Sport definisce il reparto offensivo del Milan, uno dei peggiori della Serie A. I rossoneri hanno un evidente problema là davanti: in 26 gare di campionato hanno segnato appena 28 gol (quindicesimo attacco del torneo), di cui appena 16 realizzati dalle punte.

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Inutile girarci intorno: il Milan ha una scarsa confidenza con la porta avversaria. E le statistiche lo certificano. Se la classifica risulta ancora in qualche modo confortevole – osserva giustamente la rosea – è grazie alla tenuta difensiva della squadra. Ma in avanti, come detto, le cose non vanno per niente bene. Il dato di quest’anno è il peggiore nell’era dei tre punti: per trovare un numero più basso rispetto agli attuali 28 gol, infatti, bisogna tornare indietro addirittura di 33 anni (stagione 1986-87, ventisei reti a referto dopo lo stesso numero di giornate).

L’impatto di Ibrahimovic è stato positivo, ma lo svedese non ha dato un grande contributo dal punto di vista realizzativo. La domanda, dunque, è questa: che fine avrebbe fatto il Milan senza l’esplosione di Rebic nel 2020? Chissà… Una cosa è certa: per avere ancora una minima speranza di approdare in Europa, i centravanti rossoneri dovranno darsi una mossa.

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ultimo aggiornamento: 23-04-2020


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