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Milan, Leao nel mirino: i record negativi del portoghese
Milan, Leao sotto accusa dopo la sfida alla Juventus: due i numeri che preoccupano seriamente, Allegri è avvertito.
Il Milan esce dalla sfida contro la Juventus con certezze ma anche qualche domanda. La squadra di Allegri ha mostrato grande equilibrio, ma a far discutere è stata soprattutto la prestazione di Rafael Leao, ancora una volta al centro del dibattito per la sua incostanza. Il talento portoghese, chiamato a essere il trascinatore dei rossoneri, non ha inciso quando serviva. I tifosi si aspettavano una reazione forte, ma il suo ingresso in campo ha avuto un effetto inatteso: la squadra si è spenta proprio nel momento in cui avrebbe dovuto accelerare.
Perché il Milan si è spento dopo l’ingresso del 10
Nel podcast La Tripletta de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Marco Guidi ha espresso un’analisi lucida sulla prestazione del numero 10 rossonero. «Leao è l’uomo più pagato del Milan e questo è un dato oggettivo», ha ricordato il cronista, aggiungendo che il problema non sono tanto «i due gol sbagliati, perché succede a tutti», quanto i numeri registrati dopo il suo ingresso in campo. Guidi ha messo in evidenza un dato sorprendente: in 29 minuti più recupero, Leao non ha tentato nemmeno un passaggio, chiudendo la partita con zero sponde e zero palloni utili giocati. Per un giocatore con le sue qualità e responsabilità, si tratta di un dato allarmante. «Nel momento in cui entra, 5-10 minuti dopo il rigore fallito da Pulisic, era il momento migliore del Milan: entra Leao e la partita non è più in mano al Milan», ha spiegato il giornalista, aggiungendo che la squadra ha perso campo e connessioni offensive dopo il suo ingresso.
Il ruolo di Leao e la questione del rendimento: Milan in cerca di risposte
Le parole di Guidi riaccendono il dibattito su quale sia il ruolo ideale di Leao in questo Milan. Utilizzato da Allegri come centravanti nella ripresa, il portoghese ha faticato a trovare riferimenti e spazi, mostrando una scarsa partecipazione alla manovra. Secondo l’analisi, Gimenez riesce a connettersi meglio con i compagni, favorendo il palleggio e la costruzione dal basso, mentre Leao tende a isolarsi e a perdere intensità. Il Milan ha bisogno del vero Leao, quello capace di cambiare ritmo e trascinare il gruppo nei momenti decisivi. Finché questo non accadrà, resterà il dubbio più grande per Allegri: come ritrovare il miglior rendimento dal suo giocatore più talentuoso e più pagato.

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