Metà stadio ancora in piedi. Una cittadella dello sport nel “vecchio” San Siro, con campi e pista d’atletica aperti a tutti.

L’obiettivo è salvare San Siro. O meglio, rifunzionalizzare lo storico impianto milanese. Si è svolto un nuovo vertice al Comune, nel corso del quale Milan e Inter hanno illustrato i nuovi progetti – rielaborati dai due studi in corsa, Manica e Populous – che prevedono, appunto, il riutilizzo del Meazza. L’idea che potrebbe mettere tutti d’accordo è quella di mantenere metà stadio (la facciata della tribuna arancio e un pezzo di curva).

Al posto del manto erboso – come riporta il Corriere di Milano – campi di calcetto, basket e pallavolo e pista d’atletica. Ma anche bowling e minigolf. Insomma, una cittadella dello sport gratuita e aperta a tutti. Ecco, dunque, cosa potrebbe restare di San Siro se dovesse andare in porto il progetto del nuovo stadio di Milan e Inter.

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In una nota pubblicata dopo il vertice svoltosi a Palazzo Marino, i due club hanno comunicato che “proseguiranno nell’approfondimento tecnico ed economico delle ipotesi progettuali presentate, sempre in coerenza con le linee guida indicate dal Comune”. Un piccolo passo in avanti, dunque, un “incontro positivo” (così l’ha definito l’amministratore delegato dell’Inter, Alessandro Antonello). Ma ci sono ancora tre nodi da sciogliere: i possibili vincoli della Sovrintendenza, le volumetrie ritenute eccessive dal Comune e il conto economico a partire dal valore patrimoniale di San Siro stimato dall’Agenzia delle Entrate in 100 milioni di euro.


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