Non ha segnato, ma ha suonato la carica mettendo in apprensione la difesa della SPAL. Pioli ritrova il leader Ibrahimovic.

Finalmente è tornato. Non ha fatto miracoli né giocate divine, ma ha avuto il merito e la capacità di scuotere i suoi e mandare psicologicamente in tilt gli avversari. Ibrahimovic, pur senza incantare, ha dato il suo contributo nel match contro la SPAL. Lo svedese non è riuscito a segnare (ci ha provato di testa e su punizione), ma ha dato una scossa ai compagni e ha messo in apprensione gli avversari. E forse non è un caso se l’autogol che ha regalato il pareggio al Milan si è materializzato per un tentativo maldestro di Vicari di anticipare proprio Zlatan.

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L’effetto Ibra, dunque, si è fatto sentire anche stavolta. E per essere la prima mezzora di calcio giocato dopo 115 giorni di attesa, l’attaccante rossonero se l’è cavata piuttosto bene. Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Zlatan ha lavorato bene per la squadra, svariando a sinistra e aprendo varchi interessanti per Paquetà. Insomma, Ibrahimovic ci ha messo del suo, suonando la carica nel momento di maggiore sforzo. Pioli ha ritrovato il leader che mancava: ora tutti si aspettano qualcosa in più nelle prossime sfide contro Lazio, Juventus e Napoli.

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ultimo aggiornamento: 02-07-2020


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