Milan ostaggio del 4-3-3 e dei suoi interpreti: è ora di cambiare

Milan ostaggio del 4-3-3 e dei suoi interpreti

Senza esterni incisivi sotto porta e in grado di sfornare assist, il 4-3-3 diventa controproducente. Pioli cambierà fisionomia al suo Milan?

Prima o poi ci arriverà anche Stefano Pioli: il 4-3-3 non è il sistema di gioco ideale per questa squadra. Come può il Milan anche solo pensare di poter far male agli avversari con una sola punta e due “esterni” che definire offensivi è un affronto a chi di mestiere fa davvero l’esterno d’attacco? I fischi di San Siro non sembrano però sortire effetti, così come i numerosi post di disappunto sui social: la realtà dice che Suso più gioca male, più resta al suo posto. Là, adagiato sulla corsia di destra, come se niente fosse.

Calhanoglu Milan Atalanta-Milan

Anche contro la Sampdoria, lo spagnolo ha mostrato il suo lato peggiore. Errori come se piovesse, mai una giocata degna di nota. “Ha avuto delle occasioni per determinare la gara, ma non ci è riuscito”, ha commentato mister Pioli al fischio finale. Giudizio piuttosto morbido se rapportato alla performance del giocatore, capace di sbagliare praticamente tutto, anche il più facile degli appoggi. Ma a quanto pare, a Casa Milan c’è ancora spazio per il “politically correct”, nonostante l’evidente emorragia di risultati.

Sempre a fine partita, Pioli a aperto a un possibile cambio di modulo (e quindi di uomini) già nelle prossime uscite. Vedremo. Per il momento, negli occhi restano l’ennesima prova insufficiente e quella sensazione di impotenza che il Milan, a San Siro, non può avere. Mai.

Aggiornato il: 06-01-2020