Milan, che disastro: bruciati 467 milioni negli ultimi cinque anni

Milan, che disastro: bruciati 467 milioni negli ultimi cinque anni

Da Berlusconi a Elliott, passando per Mister Li e il duo Fassone-Mirabelli: a gestione del Milan è stata un autentico disastro.

Acquisti (sbagliati) come se piovesse, continui avvicendamenti in dirigenza, cambi di proprietà sempre più controproducenti. Non c’è pace per il Milan. Come riporta La Gazzetta dello Sport, negli ultimi anni i rossoneri hanno bruciato la bellezza di 467 milioni di euro. La rosea ripercorre le ultime tappe del club di via Aldo Rossi, dall’addio di Silvio Berlusconi all’arrivo del fondo Elliott, che ha prelevato la società dalle mani di Yonghong Li.

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Nell’estate 2015, con Berlusconi e Galliani ancora al timone, il Milan spende 86 milioni per rinforzare la squadra, ma a parte Alessio Romagnoli (diventato capitano), nessuno dei giocatori sbarcati a Milanello in quella finestra di mercato riesce a incidere. Con l’arrivo di Mister Li, la gestione sportiva passa al duo Fassone-Mirabelli, che investe, o meglio, sperpera oltre 200 milioni di euro. La squadra costruita, però, è un autentico disastro. Il passaggio a Elliott porta anche a una rivoluzione in ambito dirigenziale. Tornano Leonardo e Maldini, che provano a invertire la rotta spendendo tanti soldi (70 milioni solo a gennaio con l’acquisto di Piatek e Paquetà). Ma i risultati sono altrettanto scadenti. L’ultima estate (con Boban al fianco di Paolo) è stata meno dispendiosa, ma la sostanza non cambia: il Milan non riesce più a ripartire.

Aggiornato il: 08-01-2020