Matteo Gabbia, che personalità. È nata una stella? Lo scopriremo

All’improvviso… Matteo Gabbia!

Un debutto in A da incorniciare: Matteo Gabbia ha giocato da veterano al fianco di Romagnoli. E con la Fiorentina potrebbe toccare di nuovo a lui.

Senza paura, ma con personalità. Matteo Gabbia ha stupito tutti. O forse no. Perché il suo talento, in fondo, era cosa nota. Un debutto in Serie A coi fiocchi, quello del giovane prodotto del vivaio rossonero, entrato in campo nel primo tempo della sfida con il Torino al posto dell’infortunato Simon Kjaer. “È il coronamento di un sogno – ha dichiarato a fine partite – di momenti di lavoro importante. Ringrazio lo staff e i compagni, volevo dedicare questa partita ai miei nonni”.

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Zero sbavature, solo interventi impeccabili, ora puliti ora ruvidi. Perché è così che gioca un centrale di spessore. Bastone e carota, qualità e maniere forti: Matteo Gabbia si è messo in bella mostra uscendo tra gli applausi di San Siro. È nata una stella? Chissà. Lo scopriremo presto, magari già a Firenze. Già, perché se Kjaer e Musacchio (?) non dovessero recuperare, Pioli non potrebbe fare altro che schierare il classe ’99 al fianco del capitano Alessio Romagnoli. “Cerco ogni giorno di lavorare e migliorare – ha aggiunto Gabbia – l’allenamento è molto importante. Titolare con la Fiorentina? Vediamo cosa succede, c’è la settimana e ci sono le decisioni del mister”.

Aggiornato il: 18-02-2020