L’ex centrocampista rossonero ha elogiato Pioli. E per quanto riguarda il futuro dice: “Servono tre giocatori forti per tornare in Champions”.

Lunga intervista di Massimo Ambrosini a La Gazzetta dello Sport. L’ex centrocampista e capitano del Milan ha parlato del momento dei rossoneri, soffermandosi su alcuni singoli dell’attuale rosa. “Che Pioli fosse bravo già lo aveva fatto abbondantemente vedere – ha dichiarato – piuttosto, mi hanno stupito di più i giocatori. Uno step notevole, fatto tutti insieme, il Milan ha acquisito un’anima e un’identità. Ovviamente è cresciuta anche la qualità, sono venuti fuori i giocatori. Io ho sempre difeso Calhanoglu, sono contento che abbia tramutato il suo impegno in qualità”.

Kessie e Bennacer hanno giocato su livelli molto alti – ha aggiunto Ambro – il merito è di Pioli, che ha trovato quadra e automatismi. Il suo sistema, simile al “WM”, mi piace parecchio: l’allenatore è molto bravo a dare una certa libertà e automaticamente i giocatori sono più responsabilizzati. Cosa deve fare il Milan per arrivare quarto? Prendere tre giocatori forti. La base per tornare in Champions c’è”.

Galliani Zlatan Ibrahimovic Milan-Spal

Ambrosini: “Avanti con Ibra e Leao”

Si parla anche del mancato arrivo di Ralf Rangnick: “È la logica conseguenza di quanto è successo in campo. Peraltro non parliamo del Messi dei tecnici. Sicuramente è un personaggio che può incuriosire, che ha fatto qualcosa e ha idee precise, ma non sono così convinto che al Milan avrebbe potuto incidere con certezza. Comunque, zero preclusioni, ci mancherebbe”.

Non poteva certo mancare una considerazione su Ibrahimovic: “Direi che è molto complicato non dare tutto in mano a uno come Zlatan – ha affermato Ambrosini – il progetto con lui ha avuto talmente un senso, che ha senso anche sforzarsi, da parte del club, per un altro anno. La maturazione di certi giocatori deve essere confermata, la prossima stagione l’asticella rossonera si alzerà e occorre gente come Ibra. Lui è in grado di dare ai compagni la consapevolezza di stare lassù, fra le prime quattro, quindi avanti con lui. E con Leao: deve restare ed entrare in campo voglioso di essere determinante. Se Ibra resterà, ce la farà”.

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ultimo aggiornamento: 23-08-2020


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