Il direttore tecnico del Milan, Paolo Maldini, ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni.

Il responsabile dell’area tecnica rossonera, Paolo Maldini, ha rilasciato una lunga intervista a DAZN. Ecco le sue dichiarazioni. “Sono legato a un Milan vincente, la mia figura è legata a qualcosa che non sia soltanto mettere a posto i conti. Devo salvaguardare anche quello che la mia storia si porta dietro, quello che i tifosi si aspettano da me. È lì che spingo la proprietà a fare determinate cose invece che altre. I risultati hanno dato ragione a loro per tante cose e a noi per tante altre, in questo momento c’è un’idea unica e questo aiuta quello che è il progetto”.

Si parla anche dell’acquisto di Alexis Saelemaekers: “È stato frutto del nostro scouting, non lo conoscevo. Noi cercavamo un terzino destro in quel momento lì, o uno che, in previsione, un giorno potesse giocarci. Abbiamo visto questo ragazzo che giocava a destra, a sinistra, come terzino, da numero dieci, con un’intensità tale che dove che gli dai la palla lui c’è”.

Paolo Maldini

Una considerazione pure su Ibrahimovic: “Era già un’idea del gennaio precedente con Leonardo, avevamo parlato con lui e con Mino. Lui però aveva dato la parola ai Galaxy e disse che ne avremmo riparlato. Ero sicurissimo fosse un rischio, perché veniva da anni in MLS: con tutto il rispetto è una cosa completamente diversa. Lui stesso quando gli abbiamo proposto 18 mesi di contratto ci disse di fare 6 mesi perché non sapeva quello che ci poteva dare. Rompe le scatole in maniera impressionante, è molto competitivo ed è giusto porsi traguardi che sono al di sopra delle proprie possibilità: questo è alzare il livello. Ha senso che lui dica quello che dica sulle responsabilità”.

Queste le parole di Maldini sul Fair Play Finanziario: “Non ti permette di investire quello che tu vorresti, è anche un freno alla distribuzione futura delle vittorie nelle varie competizioni, però io credo che sia la strada giusta. Siamo partiti con l’idea di un progetto che potrà un giorno diventare auto-sostenibile, in un momento di grande crisi questo ha ancora più valore”.

Chiusura dedicata a Stefano Pioli: “Trasmette i suoi pensieri con un vigore che da una persona così pacata non ti aspetti. Nella sua carriera non sempre ha confermato quello che ha fatto vedere all’inizio, sembrava debole con i calciatori, invece è il contrario. A volte dobbiamo frenarlo un po’ noi e dargli uno zuccherino. È una caratteristica che non gli riconoscevo e che è riuscito a imporre in un club importante come il Milan”.

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ultimo aggiornamento: 28-11-2020


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