Maldini furioso con Rangnick: ora l'addio al Milan è vicino

Maldini furioso: ora l’addio è vicino

Il dirigente rossonero non ha gradito le recenti dichiarazioni di Rangnick. Il futuro di Paolo Maldini appare sempre più lontano dal Milan.

Il Corriere della Sera lo definisce “l’ammaina bandiere”. Chi? Rangnick, ovviamente. Dopo aver indirettamente causato il licenziamento di Boban, il tedesco ha mandato su tutte le furie anche Maldini, il quale si è scagliato apertamente contro le “invasioni di campo” del manager ex Lipsia.

Ralf Rangnick Szoboszlai
Nella foto: Ralf Rangnick

Un Paolo furioso, che non ha gradito i continui riferimenti di Rangnick al Milan (e al suo probabile approdo in rossonero). Così, l’attuale responsabile dell’area tecnica milanista ha deciso di parlare all’Ansa, mostrando tutto il suo disappunto per la situazione venutasi a creare. Ma c’è una sostanziale differenza tra lo sfogo di Maldini e quello di Boban alla Gazzetta. Il croato, infatti, aveva attaccato Elliott, ovvero il suo datore di lavoro, mentre il d.t. rossonero (che ha avverto il club di questa intervista) ha indirizzato le sue critiche solo ed esclusivamente al tedesco.

Maldini avrebbe spiegato a chi gli sta vicino che la sua intenzione era difendere Pioli e la squadra, impegnati nella rincorsa all’Europa. Ovviamente, Paolo ha voluto difendere anche se stesso e il proprio lavoro. Ora il suo addio al Milan è più vicino. Sarà difficile che possa restare.

Aggiornato il: 12-05-2020