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L’ex capo ultras della Curva Sud inguaia il Milan! La confessione può costare carissima al Club: ecco cosa rischia la società
L’ex capo ultras della Curva Sud inguaia il Milan! La confessione può costare carissima al Club. Tuttosport fa il punto.
Da una parte c’è un Milan concentrato, impegnato a costruire con decisione il proprio futuro. Ighli Tare emerge ormai come il candidato unico per il ruolo di nuovo Direttore Sportivo, e si parla già di un’intesa con Furlani sul nome del prossimo allenatore: un profilo di spessore, pronto a guidare un nuovo ciclo tecnico. Ma mentre la società prova a guardare avanti con ambizione e progettualità, dall’altra parte si riaffaccia lo spettro del caso Ultras, con nuovi sviluppi che rischiano di creare ulteriori tensioni. Una vicenda delicata, che potrebbe avere risvolti pesanti anche sull’immagine e sulla serenità del club.
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Una nuova rivelazione sul caso Ultras
L’intreccio di relazioni tra Lucci e l’attuale dirigenza del Milan emerge come punto focale delle indiscrezioni rilasciate dall’ex capo ultras. A fare da promotori di questo filone di indagine sono le dichiarazioni dell’interessato, che ha accennato all’esistenza di conversazioni e prove concrete su chat che coinvolgerebbero direttamente alcuni dirigenti del club. Tale situazione, se verificata, potrebbe contravvenire al Codice di Giustizia Sportiva che, nel dettaglio dell’articolo 25, vieta espressamente collegamenti di qualunque genere tra società calcistiche e componenti della tifoseria non ufficialmente riconosciute.
L’ex capo ultras della Curva Sud inguaia il Milan! La confessione può costare carissima al Club
La gravità delle accuse sollevate da Lucci porta alla luce il rischio di conseguenze severe sul piano disciplinare per la società milanese. Secondo quanto previsto dallo stesso Codice di Giustizia Sportiva, l’elenco delle punizioni applicabili spazia dall’inibizione e dall’applicazione di multe per dirigenti, all’eventuale squalifica accompagnata da sanzioni pecuniarie per allenatori e giocatori. L’entità delle misure – spiega Tuttosport – verrà determinata in base al grado di coinvolgimento dei vertici societari, rimandando a un’indagine approfondita per far luce sulla reale portata delle interazioni in questione. L’attenzione si sposta inoltre sull’articolo 4 del Codice, là dove si parla di obblighi di lealtà, probità e correttezza. In questo contesto, pur essendo teoricamente possibile l’ipotesi di una penalizzazione in classifica per il Milan, occorre ricordare come in passato, in circostanze analoghe riguardanti la Juventus, non si sia ritenuto di procedere in tale direzione. Nonostante ciò, la situazione resta sotto la vigilanza dei vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio, pronti a seguirne gli sviluppi.

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