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Leao, ancora escluso: il gesto che ieri nessuno ha notato dice tutto
Due panchine consecutive e voci su un caso, ma la verità è un’altra. Un dettaglio passato inosservato svela cosa sta davvero accadendo con Leao.
Il Milan trionfa al Castellani di Empoli dopo un primo tempo decisamente sottotono ed una ripresa iniziata ancora peggio con l’espulsione di Tomori: sul risultato finale ha inciso una mossa rischiosa di Conceicao. La Gazzetta dello Sport, invece, si focalizza sulla prestazione di Rafael Leao. Le scelte dell’allenatore avevano sollevato qualche dubbio, alimentando discussioni sul ruolo del portoghese in questa fase della stagione. Dalla panchina al campo, la risposta è arrivata in modo chiaro e inequivocabile. Il talento rossonero ha impattato la partita con strappi e accelerazioni che hanno mandato in confusione la difesa avversaria. Ogni pallone toccato ha portato pericoli, trasformando un match bloccato in una gara a senso unico.
Un dettaglio che fa riflettere
Più della tecnica, è stato l’atteggiamento a fare la differenza: voglia di incidere, reazione immediata alle indicazioni del tecnico e una partecipazione totale alla manovra. La prestazione non ha lasciato dubbi, ma un aspetto ha colpito più di tutto. Il gol, arrivato in modo inusuale rispetto alle sue caratteristiche, ha mostrato un’evoluzione nel modo di stare in campo. L’inserimento perfetto, il tempismo e il colpo di testa preciso hanno messo in evidenza un giocatore in crescita.
La panchina iniziale ed il gesto d’intesa
Il momento della rete ha svelato anche un’altra immagine significativa: lo sguardo verso la panchina, il gesto di intesa con l’allenatore e l’abbraccio finale. Un segnale forte, forse inaspettato, che potrebbe cambiare le prospettive per il futuro. Molti avevano ipotizzato tensioni o malumori, ma la realtà è completamente diversa. L’assenza dall’undici titolare non è stata una bocciatura, bensì una scelta legata a un fastidio alla caviglia. Nulla di preoccupante, ma abbastanza per indurre lo staff a gestire le forze. Le polemiche sul doppio turno in panchina, quindi, si sono spente prima ancora di accendersi. Contro il Feyenoord il portoghese potrebbe riprendersi il posto dall’inizio, con una consapevolezza diversa e una sintonia sempre più evidente con il tecnico.

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