Tante parate decisive: Donnarumma ha dato un contributo fondamentale alla causa milanista. L’attuale primo posto è anche suo.

Sassuolo-Milan, minuto 75: Bourabia lascia partire un destro velenoso indirizzato all’angolino che Donnarumma disinnesca come se fosse una “telefonata”. È una grande parata, ma Gigio la fa sembrare semplice: si tratta dell’ennesimo intervento importante passato sottotraccia. Perché quando una squadra vince tanto, spesso e volentieri le prestazioni del portiere passano in secondo piano.

Juan Musso Donnarumma Milan-Udinese
Nella foto: Gianluigi Donnarumma

Invece no, non può e non deve essere così. Perché il percorso del Milan in questa stagione è pieno di parate provvidenziali di Donnarumma, leader tutt’altro che silenzioso (in campo si fa sentire) di una squadra ambiziosa e ricca di talento. Gigio ha più volte lasciato la sua firma, ma senza dare nell’occhio, senza prendersi la scena. Anche perché i compagni hanno tirato dritto vincendo più e più volte a suon di gol.

Ma il Milan, tra una rete di Ibrahimovic, una giocata di Calhanoglu e una chiusura al bacio di Kjaer, ha avuto bisogno anche del suo fenomeno tra i pali, quello che non fa più notizia tanto è diventato forte, tanto ha abituato tutti alla “normalità” delle sue prodezze. La società rossonera farà bene a tenerselo stretto: Raiola o no, il contratto di Donnarumma va rinnovato a ogni costo.

Milanello

ultimo aggiornamento: 21-12-2020


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