Lo svedese di nuovo decisivo. Sta meglio e si vede. Ha ancora pochi minuti nelle gambe, ma Ibrahimovic sa sfruttare al massimo il suo potenziale.

“Ci ha fatto crescere con mentalità, personalità e qualità. Al di là dell’età, sta facendo la differenza: è dentro ed è un piacere vederlo lavorare”. Sono le parole del tecnico Stefano Pioli al termine del match con la Lazio, riferite ovviamente a Zlatan Ibrahimovic. “Avevo già parlato chiaro con lui – ha aggiunto l’allenatore milanista – e sapeva già di giocare i primi quarantacinque minuti. È un giocatore che ci mette un po’ a ingranare, ma sta crescendo. Per lui non sarà facile giocare novanta minuti, ma l’importante è che stia bene e che sia entrato bene”.

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Un Ibra a mezzo servizio, dunque, ma che, ancora una volta, ha dimostrato tutta la sua importanza. Lo svedese è un elemento imprescindibile, e Pioli lo sa benissimo. Anche ieri, contro la Lazio, super Zlatan ha messo in mostra le sue qualità tecniche e da leader. In campo non ha sprecato un pallone e dalla panchina, dopo la sostituzione, ha continuato a incitare e spronare i suoi. Perché un 3-0 va benissimo, ma un poker sarebbe stato meglio. Per questo Ibrahimovic si è arrabbiato di brutto quando Theo Hernandez si è divorato il quarto gol. Insomma, un campione sempre e comunque: ora è tornato e il Milan può sorridere… e stare più tranquillo.

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ultimo aggiornamento: 05-07-2020


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