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La Lega Serie A critica la riforma dei diritti audiovisivi: il punto sulla situazione
La Lega Serie A esprime preoccupazione per la riforma dei diritti audiovisivi e gli effetti della pirateria sul calcio italiano.
La Lega Serie A ha recentemente manifestato il suo forte disappunto riguardo a una riforma del sistema di vendita dei diritti audiovisivi, comunicata senza alcuna consultazione preliminare con le sue associate. Il presidente Ezio Simonelli, a nome della Lega, ha espresso sorpresa per aver appreso della riforma solo attraverso i media, sottolineando così una mancanza di dialogo tra le parti coinvolte. Questa situazione ha sollevato un dibattito significativo sul futuro della gestione e distribuzione delle risorse economiche derivate dai diritti televisivi nel calcio italiano.
Contrarietà della Serie A alla riforma e sfida della mutualità esterna
Il cuore della questione risiede nella ferma opposizione della Lega Serie A a un disegno di legge che, secondo quanto dichiarato, è stato predisposto senza una preventiva interlocuzione con la Lega stessa. Questo disegno di legge mira ad aumentare la mutualità esterna, un cambiamento che potrebbe sottrarre ulteriori risorse essenziali alla crescita e alla sostenibilità della Serie A. Attualmente, la Lega già sostiene le categorie inferiori destinando il 10% dei diritti audiovisivi. L’incremento di questa mutualità potrebbe incidere pesantemente sul bilancio delle squadre di Serie A, limitando le loro capacità di investimento e sviluppo, elementi cruciali per mantenere competitività e attrattiva nel panorama calcistico internazionale.
Pirateria audiovisiva: una minaccia per il calcio italiano
Oltre alla questione della riforma, la pirateria audiovisiva rappresenta un’altra sfida cruciale per la Lega Serie A. Il fenomeno dilagante della pirateria continua a penalizzare il valore dell’intero sistema sportivo, con perdite stimate in oltre 300 milioni di euro all’anno. Questa emorragia di risorse finanziarie non solo danneggia economicamente le squadre, ma mina anche la qualità e la competitività del calcio italiano nel suo complesso. La Lega ha ribadito con forza che “la pirateria uccide il calcio”, sottolineando la necessità di misure più efficaci e concertate per combattere questo problema. Le implicazioni di tali sfide sono significative e richiedono una risposta coordinata da parte di tutti gli attori coinvolti nel mondo del calcio.

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