Sono passati tredici anni dalla vittoria della Champions contro il Liverpool. Era il 23 maggio 2007 e Ricardo Kakà fu un grande protagonista di quel successo.

L’ex fuoriclasse rossonero, Ricardo Kakà, ha parlato – ai microfoni del Milan – della vittoria della Champions League nella finale di Atene contro il Liverpool. “Era un segno divino – ha affermato il brasiliano – non era una coincidenza. Non mi piace definirla una vendetta, è troppo. Era qualcosa di meraviglioso, di magico. La squadra era diversa, non c’era Shevchenko né Crespo. Ma l’ossatura era la stessa. C’erano quasi gli stessi giocatori, ma questa era una finale diversa. C’era la paura che potessero batterci di nuovo, ma fu meraviglioso. Una partita passata alla storia”.

Ricky ricorda i due gol messi a segno da Inzaghi: “Pippo inizia a correre senza guardare la palla – afferma in merito alla rete del vantaggio – lui sperava in una respinta del portiere. Pirlo batte e lui sta già correndo per prendere la respinta. All’intervallo non ricordo le parole di Ancelotti, ma c’erano indicazioni tattiche. Ci disse “Mancano solo 45 minuti”, quello ci aiutò mentalmente. Eravamo ben messi in campo. Nel secondo gol si può vedere che in attacco c’eravamo solo io e Pippo. Io conosco perfettamente i suoi movimenti. Sapevo già cosa avrebbe fatto. Mi sono preparato per darglielo, fu tutto così preciso. Si allargò per avere più spazio per calciare, è una questione di dettagli”.

Kaka

Il gol di Kuyt, arrivato nel finale di gara, creò non poca apprensione: “Fu una sensazione terribile. I fantasmi del 2005 tornarono, fu una guerra di nervi. Quella sensazione di “Oh no, di nuovo” mi condizionava. Il morale era basso. Ci pensai subito appena segnarono. Abbiamo stretto i denti. Quella partita è stata una guerra di nervi. Dovevamo tenere duro e alla fine abbiamo festeggiato”.

“Tutti avevamo emozioni diverse – ha dichiarato Kakà – per me era la prima Champions. Pensavi “Finalmente ho conquistato l’Europa”. Ho realizzato un sogno. Per Paolo Maldini era la quinta, e i suoi festeggiamenti erano diversi rispetto a chi la vinceva per la prima volta. Fu bellissimo, era la chiusura del cerchio perfetta della nostra squadra: abbiamo fatto la storia ed è stato bellissimo”.

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Champions League Ricardo Kakà

ultimo aggiornamento: 23-05-2020


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