Le parole di Jean-Pierre Papin alla Gazzetta: “L’ossatura del Milan è buona, con due-tre giocatori si può fare il salto. Theo impressionante”.

La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’ex rossonero Jean-Pierre Papin. Ecco le sue dichiarazioni sul momento del Milan: “Serve pazienza, ma la strada è quella giusta. Fiducia nei giovani senza spese folli. Manca poco: l’ossatura è buona e con due-tre giocatori si può fare il salto. Magari dopo questa crisi i valori di mercato si abbasseranno. Mi dispiace per Bobna, leggo che anche Paolo potrebbe lasciare. Maldini è il Milan, non capisco come si possa pensare di ricominciare senza di lui. Pioli mi piace. Rangnick lo conosco poco, ma un tedesco che allena in Italia è un po’ una stranezza”.

Theo Hernandez
Nella foto: Theo Hernandez

Nel corso dell’intervista, Papin ha parlato anche del connazionale Theo Hernandez: “L’ho visto a San Siro, mi ha impressionato, è uno da Milan. E senza dubbio ha tutto per essere il terzino sinistro titolare della Francia. Dipenderà da lui, ma credo che il Milan sia la squadra giusta per crescere ancora e guadagnarsi la chiamata di Deschamps. Sono sicuro che lo segue con attenzione, presto lo proverà”.

Una considerazione anche sull’attacco rossonero: “Leao? Dategli tempo, è molto giovane. È un profilo interessante, ha velocità e potenza ma gli manca esperienza. E la maglia del Milan pesa. Ibra è un fenomeno, con lui migliorano tutti. Quando parla gli altri ascoltano. E in squadra servono campioni così. Rebic mi piace, ma è un giocatore di movimento, non un bomber, anche se in questi mesi ha fatto grandi cose. Il centravanti puro non esiste più. Ci sono i fuori categoria come Ronaldo, Messi e Mbappé, che segnano ma non sono vere prime punte, e poi pochi “9” autentici: Benzema, Aguero. O Icardi, che però è un finalizzatore. Fossi il Milan farei uno sforzo per Cavani: avete visto quanto corre? E difende, costruisce, senza mai perdere lucidità”.

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ultimo aggiornamento: 21-04-2020


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