Calciomercato
Il reale motivo per cui il Brugge non ha ancora liberato Jashari, secondo Pedullà
Alfredo Pedullà, sul proprio canale YouTube, ha rivelato quale sarebbe il reale motivo per cui il Brugge non ha ancora liberato Jashari.
Il Milan continua a sviluppare la propria strategia di mercato, con l’intento di rafforzare la mediana in vista della prossima stagione. La dirigenza lavora parallelamente su diversi fronti, cercando giocatori che possano garantire qualità e proiezione futura. Si seguono profili nazionali e internazionali, pur mantenendo un’attenzione precisa ai costi e alle tempistiche. Il centrocampo rimane un reparto prioritario, vista la necessità di aumentare competitività e profondità della rosa rossonera.
Il reale motivo per cui il Brugge non ha ancora liberato Jashari
Nel corso delle ultime ore emerge un elemento decisivo nella trattativa Jashari-Milan. L’esperto Alfredo Pedullà rivela che il Bruges nutre risentimento nei confronti del club rossonero. “Vi dico perché il Bruges ce l’ha col Milan. Ho parlato con un amico vicino alla trattativa. Non è solo una questione di cifre. Non è il volere per forza raggiungere i 40 milioni con base fissa superiore ai 35”. Secondo Pedullà, la società belga sarebbe rimasta delusa dagli approcci italiani: “Loro ce l’hanno col Milan e ci sono rimasti male perché hanno ipnotizzato il ragazzo. Lui è innamorato del Milan? Noi gliela facciamo pagare. In condizioni normali lo avrebbe già liberato verso Milano”. Il centrocampista continua a esprimere desiderio di vestire la maglia rossonera, creando una tensione che complica il dialogo tra le parti.
Le possibile contromosse del Milan
Nel finale del contesto estivo milanista il club mantiene aperte altre opzioni, in caso la trattativa naufragasse. La strategia resta orientata verso l’acquisto di un centrocampista con esperienza internazionale, capace di inserirsi rapidamente. L’eventuale esito negativo non bloccherà l’operatività: il Milan esplora alternative tra realtà emergenti europee, habitué provenienti da campionati competitivi con costi sostenibili. Cessioni mirate servono a liberare spazio salariale e risorse utili a operazioni immediate. La società intende concludere almeno un rinforzo entro la chiusura della sessione di mercato e garantire un mix equilibrato tra elementi affermati e prospetti di crescita.

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