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Il Milan pareggia di nuovo ma resta imbattuto da diciotto partite
La sfida del Milan per ritrovare continuità di rendimento e migliorare la tenuta difensiva sotto la guida di Allegri.
Una serie di risultati utili consecutivi, che ha visto il Milan non subire sconfitte da agosto, è certamente un segnale positivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri. Tuttavia, la recente prestazione contro la Fiorentina ha lasciato spazio a riflessioni e dubbi. Il pareggio ottenuto nel finale, dopo una partita giocata a tratti con grande intensità, solleva interrogativi sulla continuità di rendimento della squadra. La difficoltà nel mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti è emersa nuovamente, con un primo tempo giocato in modo brillante e una seconda frazione di gioco che ha visto i rossoneri in difficoltà.
La ricerca di equilibrio tra attacco e difesa resta una sfida complessa per Allegri.
La fase difensiva del Milan continua a essere un punto critico. Nonostante la lunga striscia di risultati positivi, la squadra non riesce a esprimere quella solidità difensiva che Allegri desidera. Gli errori individuali e una gestione non sempre efficace dei momenti cruciali della partita alimentano una certa confusione che si traduce in pericoli per la porta difesa da Maignan. Nel match contro la Fiorentina, le occasioni mancate da Pulisic, che restano un tema ricorrente, e la traversa colpita da Brescianini evidenziano come il Milan debba lavorare sull’efficacia sotto porta e sulla capacità di sfruttare i momenti favorevoli. Inoltre, la prestazione di giocatori come Fofana e Nkunku, che hanno saputo incidere positivamente, offre spunti di ottimismo per il futuro.
Le aspettative sui singoli giocatori e la necessità di un gruppo unito fino al termine della stagione.
Le prestazioni altalenanti di alcuni elementi chiave, come Estupinan e Bartesaghi, richiedono una riflessione più ampia sul contributo complessivo del gruppo. Allegri dovrà essere abile nel creare un ambiente coeso e supportivo, evitando che le critiche esterne influiscano negativamente sul morale della squadra. I centrocampisti Jashari e Ricci, pur non essendo paragonabili a stelle come Modric e Rabiot, devono mostrare maggiore intraprendenza e qualità tecnica per aiutare il Milan a fare quel salto di qualità necessario. La gestione del talento enigmatico di Loftus-Cheek, che ha provocato segnali di insofferenza da parte di Allegri, sarà cruciale per il futuro della squadra. In conclusione, il Milan è di fronte a un bivio: le prossime partite saranno decisive per chiarire se il bicchiere sarà mezzo pieno o mezzo vuoto.
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