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Il grande rimpianto del Milan: la trattativa mai conclusa che sta cambiando le sorti di un club rivale
I rossoneri, oltre ad un inizio di stagione in salita, si trovano a fare i conti con il buon rendimento di quello che poteva essere un bel colpo di mercato.
Nel panorama calcistico italiano, le storie di trasferimenti mancati e di opportunità perse non sono rare e il Milan non è immune da tali vicissitudini.
La recente rivelazione di un talento che sta facendo incetta di elogi in Serie A riaccende i riflettori su una trattativa che avrebbe potuto cambiare le sorti rossonere.
Inizio difficile
Il Milan attraversa un momento complicato della propria stagione sportiva. Con una partenza incerta sia in campionato che in Champions League, la squadra guidata da Paulo Fonseca si trova in un’insolita settima posizione in Serie A, staccata di 8 punti dalla capolista Napoli. I tifosi e gli addetti ai lavori guardano con amarezza ai “se” e ai “ma”, pensando a cosa sarebbe potuto essere se solo la dirigenza avesse chiuso alcune trattative durante l’ultima sessione di calciomercato estivo.
La lacuna
La mancanza di un vice-Theo c’è da anni e non è mai stata colmata nonostante durante gran parte della passata stagione si vociferava di un colpo in quella zona di campo.

Il rimpianto
Tra le occasioni perse dal Milan, come evidenzia Milan Live, spicca quella legata a Juan Miranda, terzino sinistro che dal arrivo in Italia ha già dimostrato di essere uno dei migliori nel suo ruolo. Il club milanese aveva mostrato un forte interesse per il giovane calciatore, senza tuttavia concludere l’affare. Ora, a distanza di mesi, nel vedere le sue eccellenti prestazioni con la maglia del Bologna, non può che nutrire rammarico per non averlo assicurato ai propri colori.
Il rendimento
Acquistato dal Betis Siviglia a parametro zero nei primi giorni di luglio, Juan Miranda si è rapidamente affermato nonostante un adattamento iniziale non semplice al calcio italiano. Ora è diventato un titolare indiscusso nella formazione di Vincenzo Italiano, offrendo prestazioni convincenti che non sono passate inosservate. Con 12 presenze tra Serie A e Champions League e 2 assist all’attivo, il suo contributo è già tangibile e apprezzato non solo a Bologna.
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