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Il doppio ex Donadoni su Atalanta-Milan ed un rimprovero a Leao

Il grande ex rossonero (ex ed atalantino) protagonista di un Milan dominante in Italia e nel Mondo presenta così la gara di stasera dedicando un pensiero anche a due rossoneri di oggi.
Nell’incessante calendario di questa stagione del calcio italiano, incontri come Atalanta-Milan rivestono un’importanza cruciale non solo per le squadre in campo ma anche per i loro sostenitori e per gli ex calciatori che un giorno hanno scritto la storia di questi club.
Tra queste figure storiche, Roberto Donadoni, ex stella del Milan, si è aperto in un’intervista rivelando le sue attese riguardo alla sfida tra i suoi due principali amori calcistici con un occhio di riguardo verso due rossoneri di oggi tra cui Rafa Leao.
La chiave del match
Roberto Donadoni, con una carriera decennale e trionfale con la maglia del Milan ed un passato di altre cinque stagioni a Bergamo con Atalanta tra giovanili ed esordio in A, non nasconde il suo legame emotivo e professionale con entrambe le squadre. Secondo l’ex centrocampista, l’incontro tra Atalanta e Milan non è soltanto una partita ma un vero e proprio banco di prova per i rossoneri. La loro distanza in classifica deriva da una mancanza di coerenza e continuità nelle prestazioni degli uomini di Fonsec, un problema che secondo Donadoni potrebbe risolversi attraverso una serie di vittorie consecutive.
Fattori critici per il Milan
Analizzando il momento attuale dei rossoneri, Donadoni punta il dito su di una possibile mancanza di motivazione da parte del Milan nelle partite contro avversari di rango inferiore anche se negli ultimi match questa tendenza pare essere sbanita. Tuttavia, si mostra reticente nel giudicare questa come la sola ragione dei passi falsi del Milan. Sottolinea, invece, l’importanza della determinazione e della continuità, essenziali per rivendicare un ruolo da protagonisti in campionato che, sempre secondo l’ex tecnico azzurro, è ancora lungo e nulla è definitivamente scritto.

Ammirazione e salto di qualità
Nell’intervista, spazio anche a considerazioni su individualità che stanno emergendo nella stagione del Milan. Donadoni è stato invogliato a paragonare le prestazioni e lo stile di Christian Pulisic con quelle del suo glorioso passato rossonero rispondendo ad un accostamento fatto dall’ex dirigente del Milan Ariedo Braida; una comparazione che Donadoni preferisce lasciare ad altri, pur non nascondendo la sua ammirazione per il talento e l’abnegazione dell’attuale stella americana del Milan. Per quanto riguarda Rafa Leao invece Roberto Donadoni lo definiscd come un giocatore dalle indiscusse qualità ma che deve ancora dimostrare una costanza su tutta la stagione che lo identifichi come campione a tutti gli effetti e non solo un buon giocatore.
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