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Il City ne prende due: si chiude per 120 milioni
Il Milan chiude una stagione da incubo e ora svende. Nel mirino del Manchester City per un’operazione monstre da 120 milioni.
Non serve girarci troppo intorno: quella del Milan è stata una stagione fallimentare. Una di quelle che iniziano con buoni propositi, con nomi nuovi sulla panchina e promesse di rilancio, ma che poi, strada facendo, si sbriciolano tra prestazioni opache, punti persi malamente e un’identità mai davvero trovata.
Dopo l’esperienza con Fonseca, chiusa senza acuti e con più dubbi che certezze, anche l’ipotesi Conceição — arrivata come possibile svolta — si è rivelata priva di efficacia. Nessuna scossa, nessuna rinascita. Solo un lento e progressivo allontanamento dalle zone che contano.
Milan: addio ai big spunta il Manchester City
L’esclusione dalle competizioni europee per la prossima stagione ha messo il sigillo su un’annata da dimenticare, e ora il club rossonero si ritrova a fare i conti non solo con la delusione sportiva, ma anche con una situazione economica e strategica che rischia di aprire un nuovo capitolo: quello della cessione dei big. Perché senza Champions e senza visibilità internazionale, trattenere certi nomi diventa sempre più complicato. E il mercato, si sa, non aspetta. Anzi, fiuta le debolezze.
È in questo contesto che si inserisce con forza l’interesse del Manchester City, che avrebbe individuato proprio nel Milan la destinazione ideale per pescare due pedine chiave per il proprio progetto. Il primo nome sul taccuino di Guardiola e della dirigenza inglese è Tijjani Reijnders.

L’olandese, nonostante la stagione difficile dei rossoneri, ha mostrato sprazzi di grande qualità e si è messo in mostra come uno dei centrocampisti più duttili e completi del panorama europeo. Il City, secondo le indiscrezioni, lo avrebbe messo in cima alla lista per rinforzare il proprio reparto centrale. Il Milan, consapevole del valore del giocatore, avrebbe risposto chiedendo almeno 90 milioni di euro per lasciarlo partire.
Ma non è tutto. L’altra grande tentazione per gli inglesi porta il nome di Theo Hernandez, laterale mancino che da anni garantisce spinta, tecnica e una costante minaccia sulla fascia. Il suo profilo, già in passato accostato a top club europei, torna prepotentemente sotto i radar proprio ora che il Milan sembra pronto a sacrificare qualche elemento pur di far quadrare i conti. La valutazione si aggirerebbe sui 30 milioni di euro, portando l’operazione complessiva a una cifra impressionante: 120 milioni.
Senza ombra di dubbio, si tratta di cifre importanti, che potrebbero permettere al Milan di rifondare. Però il problema non è solo quello economico. Il vero nodo è l’identità. Perdere due leader tecnici e carismatici come Reijnders e Theo significherebbe azzerare quasi completamente la spina dorsale di una squadra che già oggi fatica a trovare continuità. E allora il rischio è quello di trasformare un mercato di opportunità in un supermercato che svende, dove i big diventano occasioni per chi passa e ha i mezzi per pagare subito.
Il Milan, ora, è davanti a un bivio. Da una parte l’urgenza di risanare e ripartire, dall’altra la necessità di non smarrire ciò che resta del proprio valore tecnico. Perché ricostruire è sempre possibile, certo. Però, farlo dopo aver svenduto il meglio, può diventare molto più difficile.
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