Ibrahimovic ha raccontato le emozioni provate nel tornare in nazionale dopo cinque anni, ammettendo di aver avuto le farfalle nello stomaco

Con l’assist decisivo per Claesson, il ritorno di Ibrahimovic in nazionale a quasi cinque anni dall’ultima volta, è stato un successo. Al termine della gara vinta contro la Georgia, Zlatan ha raccontato le emozioni provate: “Nessuna pressione – ha dichiarato lo svedese intercettato da La Gazzetta dello Sport -, ma ero emozionato. Ho sentito le farfalle nello stomaco. È stato bello, una grande sensazione. Ci è mancato qualcosa a livello di gioco e probabilmente abbiamo rispettato troppo i nostri avversari, ma siamo uniti, lottiamo e ci aiutiamo tanto. La partita non è stata facile, ma portiamo a casa i tre punti ed è la cosa più importante”.

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“L’assist vincente? Claesson mi aveva appena chiamato dicendomi che era dietro di me – ha spiegato il bomber milanista –. Io sapevo perfettamente dove fosse e gli ho dato il pallone all’indietro, così che potesse segnare. Tutto qui. Ora dobbiamo continuare così e stando più tempo insieme possiamo solo migliorare”.

Sull’assenza dei tifosi Ibrahimovic ha così parlato: “Il pubblico ci manca, manca l’adrenalina e il cuore che ci mettono i tifosi. Ormai sono abituato a giocare senza pubblico, succede anche con il Milan. Ma i tifosi ci mancano sempre: vogliamo avere il popolo svedese perché ci aiuta molto”.

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ultimo aggiornamento: 26-03-2021


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