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“Guerra interna al Milan”, nuovi dettagli scottanti lasciano senza parole: la verità ancora non detta apre il caso e spiazza i tifosi
“Guerra interna al Milan”, nuovi dettagli scottanti lasciano senza parole. L’ultima rivelazione riapre il caso e la polemica tra i tifosi.
Il Milan non ha vissuto una delle sue migliori stagioni, e questo è ormai evidente a tutti. Questo scenario ha spinto la dirigenza a prendere coscienza della necessità di un cambiamento e di un nuovo ciclo, con scelte forti e determinate. In questo contesto, è emersa l’ultima voce di mercato che accosta Fabio Paratici al club rossonero, con la possibilità che, con lui, arrivi anche un super talento. Tuttavia, le speculazioni non si fermano qui. Proprio in queste ore, una nuova e scottante indiscrezione ha fatto il giro dei media, alimentando ulteriormente il fermento intorno al futuro del Milan.
Un esonero e un altro cambio allenatore all’orizzonte
La stagione del Milan è stata segnata dall’esonero di Paulo Fonseca, arrivato dopo un’estate turbolenta in cui la prima scelta della dirigenza era Julen Lopetegui. Nonostante un avvio promettente con la vittoria della Supercoppa Italiana, conquistata appena una settimana dopo il suo arrivo, Sergio Conceicao non è riuscito a dare la sterzata tanto attesa. Ora, in vista della prossima stagione, si parla di un possibile cambio di allenatore. L’ultima indiscrezione è di quelle clamorose: pare che un “sponsor d’eccezione” stia spingendo per la candidatura di un grande ex rossonero, suscitando grande curiosità tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
“Guerra interna al Milan”, nuovi scottati dettagli
Lopetegui, che come già detto era la prima scelta del Milan per il dopo Pioli, non è mai diventato l’allenatore rossonero, forse anche a causa della forte contestazione da parte dei tifosi. Tuttavia, lo stesso tecnico spagnolo, intervistato da AS, ha rivelato dettagli davvero clamorosi sul suo mancato approdo a Milano. “È stato difficile e strano da capire. Non era una cosa con me, ma una guerra interna”, ha dichiarato, lasciando intendere che la sua non nomina sarebbe stata influenzata da dinamiche interne al club. Parole forti che fanno eco alle recenti indiscrezioni su un possibile contrasto interno tra Zlatan Ibrahimović e il direttore sportivo rossonero, Giorgio Furlani. Un quadro che potrebbe spiegare in parte l’incertezza e le difficoltà vissute dalla società milanista negli ultimi mesi.

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