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Gli infortuni degli attaccanti del Milan complicano la stagione di Allegri

Tifosi del Milan nel secondo anello blu della Curva Sud di San Siro, con striscioni e bandiere, durante una partita allo stadio

Il Milan di Massimiliano Allegri: analisi delle difficoltà offensive e degli infortuni che frenano il potenziale della squadra.

Da inizio stagione, il Milan di Massimiliano Allegri si trova al secondo posto in classifica, ma il cammino non è stato privo di ostacoli. Gli infortuni hanno rappresentato un problema costante, privando l’allenatore di una rosa completa e in perfetta forma. Gli attaccanti del Milan, fin dall’agosto scorso, sono stati spesso costretti a fermarsi, influenzando negativamente le prestazioni della squadra. La strategia di Allegri, improntata su un approccio attendista, ha portato a un rendimento altalenante, soprattutto nella fase offensiva.

Gli infortuni che ostacolano la continuità della rosa e l’impatto sui risultati del Milan.

Nel corso della stagione, Massimiliano Allegri ha dovuto fare i conti con numerosi infortuni che hanno colpito il reparto offensivo del Milan. Giocatori chiave come Leao e Christian Pulisic hanno perso rispettivamente sei e sette partite, mentre Christopher Nkunku è stato assente in tre occasioni. La situazione più critica riguarda Santiago Gimenez, che ha saltato sedici partite a causa di problemi fisici. Inoltre, Niclas Füllkrug è stato costretto a giocare con una microfrattura al piede, una condizione che avrebbe richiesto un lungo periodo di recupero. Questi problemi hanno compromesso la possibilità di schierare una formazione stabile e competitiva, limitando le opzioni tattiche disponibili per Allegri.

Mentalità e limiti tattici: l’approccio attendista che limita l’efficacia offensiva del Milan.

Oltre agli infortuni, il Milan affronta una sterilità offensiva che diventa sempre più evidente. L’atteggiamento attendista della squadra, soprattutto nei primi tempi, riduce le opportunità di segnare. La mancanza di aggressività e di soluzioni offensive codificate impedisce ai rossoneri di capitalizzare le occasioni. L’approccio di Allegri, basato su un 3-5-2 con due punte che cambiano frequentemente, crea sfide interpretative. L’assenza di una coppia titolare fissa come Pulisic e Leao, pensata per essere il fulcro dell’attacco, ha penalizzato lo sviluppo del gioco. Le soluzioni alternative, come spostare Loftus-Cheek in attacco, non si sono rivelate efficaci. Massimiliano Allegri, consapevole dei limiti attuali, dovrà lavorare per trovare una strategia più incisiva e risolutiva, capace di sfruttare al meglio le risorse a disposizione nel resto della stagione.


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