Lunga intervista dell’a.d. rossonero, Ivan Gazidis, ai microfoni di DAZN. “Tutti iniziano a vedere la direzione che vogliamo prendere”.

Non solo Paolo Maldini. Anche Ivan Gazidis ha rilasciato un’intervista a DAZN. Ecco le parole dell’amministratore delegato rossonero: “La nostra visione non è ancora così diffusa in Italia ma può portare a grandi risultati, bisogna crederci fortemente e allora tutto può diventare possibile. Dovremo imparare dagli errori che ci sono e ci saranno, restando uniti, condividendo un progetto comune per rimanere sempre il Milan. Ai nostri tifosi abbiamo chiesto di avere pazienza e credere al progetto su cui stiamo lavorando. All’inizio non è stato facile, ma ora tutti iniziano a vedere la direzione che vogliamo percorrere”.

“I successi di un club – ha aggiunto il manager sudafricano – non vengono costruiti solo con giovani calciatori, servono anche elementi di esperienza, sia in campo che nel management. Nei nostri atleti più giovani riconosciamo l’attitudine e il talento per giocare in un calcio moderno, ma non si deve sottovalutare il loro carattere e la loro personalità. Pensiamo a Romagnoli e Donnarumma, hanno leadership ed esperienza nonostante l’età. Nel Milan ci sono tanti leader, questo è un valore unico da non perdere”.

Gazidis Massara e Maldini
Nella foto: Gazidis, Massara e Maldini

Il progetto Elliott va avanti: “Nel breve termine – ha affermato Gazidis – vogliamo continuare a sviluppare l’ambito sportivo, mentre a livello aziendale vogliamo aumentare i ricavi, attraverso i risultati sportivi, le sponsorship. Di fondamentale importanza per il futuro sarà il nuovo stadio: se vogliamo essere un club moderno e vincente abbiamo bisogno di un impianto adatto alle nostre esigenze. Che possa abbracciare tutte le diversità e coinvolgere tutti i nostri tifosi, di oggi e di domani. Il nuovo stadio sarà fondamentale anche per l’evoluzione della città di Milano, per tutti i milanesi, non solo i milanisti”.

Si parla anche del Fair Play Finanziario: “È uno strumento per dare al calcio più sostenibilità finanziaria. Se il Covid ci avesse colpito prima del FFP, quando il calcio subiva grandi perdite economiche, la situazione attuale sarebbe ancora più grave. Forse è arrivato il momento di adattarlo e rivederlo alle nuove sfide che il calcio si vedrà affrontare nei prossimi anni”.

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ultimo aggiornamento: 28-11-2020


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