L’a.d. rossonero ha parlato del futuro del club, dell’intenzione di riportarlo in alto anche grazie alla costruzione di un nuovo stadio all’avanguardia.

L’amministratore delegato del Milan, Ivan Gazidis, ha rilasciato una lunga intervista a “The Athletic”. Ecco le sue dichiarazioni: “La mia ambizione è quella di riportare il club ai suoi livelli, è un’opportunità magica per me. Ho passato gli ultimi 18 mesi a capire come rafforzare la squadra, come creare un nuovo Milan. Ma uno che ha tutti i valori del Milan, quello che tutti amiamo e conosciamo attraverso la storia del calcio. Conosciamo la tabella di marcia per riportare in alto il club”

“La posizione finanziaria – ha affermato Gazidis parlando dell’ingresso del fondo Elliott nella società rossonera – era tale che alla fine abbiamo dovuto accettare l’esclusione dall’Europa. Tutti i soldi che stavamo perdendo erano principalmente riferiti agli stipendi dei giocatori e alle commissioni di trasferimento che erano molto alte e non si riflettevano nelle prestazioni della squadra. Dobbiamo essere molto più efficienti nel modo in cui utilizziamo i soldi che abbiamo e dobbiamo migliorare le prestazioni della squadra”.

Una considerazione su Maldini: “Non c’è nessuno come Paolo quando crede in qualcosa per convincere un giocatore a venire al Milan e per far crescere la sua carriera calcistica in questo grande club. E dietro a tutto ciò hai ancora il potere del nome del Milan, che nel calcio significa ancora qualcosa”.

“Cambiare pensiero e metodologia non è stato facile – ha affermato Ivan Gazidis – però adesso quando guardiamo i risultati di questo lavoro vediamo un Milan con tanti giovani talenti che non hanno ancora raggiunto il loro top, ma penso che i tifosi del Milan siano abbastanza intelligenti per capire che c’è un progetto calcistico in costruzione che va in una direzione molto chiara”.

Ivan Gazidis

Gazidis: “Il successo del Milan è l’obiettivo comune”

Il manager sudafricano ha smentito le voci di una guerra interna al club: “C’è un solo Milan. Il Milan è sopra a tutti, è al di sopra di ogni tipo di interesse personale. Il successo del Milan è l’obiettivo comune. Non c’è da litigare per questo. I risultati sono migliori quando abbiamo dibattiti. Quando abbiamo disaccordi, mettiamo in discussione abilità e prospettive diverse perché abbiamo tutte queste sfide. Abbiamo le sfide finanziarie. Abbiamo le sfide per progredire sul lato del calcio”. 

Infine, si parla di San Siro e dell’intenzione di costruire un nuovo stadio: “San Siro è un posto mitologico. Sono rimasto sorpreso dalla passione di questa location. Non è soltanto architettura, il tifo è straordinario. Abbiamo riflettuto per tanto tempo: probabilmente è più facile o economico mantenerlo, ma la cosa giusta da fare è costruire un nuovo stadio di livello mondiale che possa essere un nuovo simbolo di una città all’avanguardia. Fa una grande differenza. In termini puramente commerciali, si tratta di 70 milioni di euro extra che puoi spendere per i giocatori ogni anno. È anche una grande differenza rispetto ad altre squadre italiane. Un nuovo stadio ti dà tutti gli strumenti per riportare il Milan come una delle grandi forze del calcio italiano ed europeo. La nostra partnership con l’Inter su questo progetto è stata molto forte. Sono lieto di poter dire che abbiamo un sindaco, Giuseppe Sala, che comprende davvero l’identità della città come città globale, come centro globale e come leader in Europa. Ha lavorato duramente per trovare soluzioni creative per realizzare questo obiettivo, mostrando una responsabilità per la città, i suoi bisogni e la prossima generazione di persone e cittadini”.

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ultimo aggiornamento: 23-09-2020


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