Intervista ad Adriano Galliani, il quale ha parlato anche dell’attuale situazione del calcio: “Contrario alla sospensione definitiva della stagione”.

L’ex amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, oggi plenipotenziario del Monza, ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo AS. Ecco alcune sue dichiarazioni: “Sono assolutamente contrario a una sospensione definitiva della stagione, questa decisione causerebbe un dramma economico per tutti i club del mondo. Credo che la soluzione sia molto semplici: la stagione deve terminare prima del 31 dicembre e le prossime due si dovranno disputare nel 2021 e nel 2022. Non dobbiamo avere fretta di tornare in campo, l’importante è recuperare le partite”.

“Reazione tardiva del calcio? Questo devono dirlo gli scienziati – ha osservato giustamente Galliani – io posso solo parlare di ciò che conosco, il calcio, di cui mi occupo da 40 anni. A posteriori appare chiaro che bisognava chiudere tutto prima, ma nessuno si immaginava di arrivare a questo punto”.

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Una considerazione anche sul taglio degli stipendi dei calciatori: “Un taglio è senza dubbio necessario. La mia formula è questa: abbiamo bisogno di una riforma internazionale per ridurre i salari in maniera coerente con i danni economici. Non è giusto chiedere ai calciatori più di quanto perdono i club”.

Infine, si parla anche di mercato in relazione ad alcune esperienza passate: “Ci sono due affari che porto nel cuore – ha affermato Adriano Galliani – il primo è la vendita di Kakà nel 2009. Ero disperato, non volevo, pensai di scappare in Brasile per guadagnare tempo. Florentino Perez mi disse: “Fai quel che vuoi”. Alla fine dovetti cedere. E poi il rimpianto con Fernando Redondo, ero pazzo di lui. Venne qui, si infortunò e non poté mai mostrare il suo talento”.

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ultimo aggiornamento: 14-04-2020


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