Galliani: "Danno da 700 milioni se il calcio non riparte"

Galliani: “Danno da 700 milioni se il calcio non riparte”

Le parole dell’ex dirigente del Milan, Adriano Galliani: “Se Inghilterra, Spagna e Germania riprendono, rischiamo di non essere più competitivi”.

Ai microfoni del Corriere della Sera, Adriano Galliani ha parlato anche della possibile ripresa del campionato di Serie A. “Non c’è dubbio – ha dichiarato l’amministratore delegato del Monzache in questo momento la priorità sia la salute, ma altrettanto dobbiamo essere consapevoli di vivere in un sistema globale. Se i nostri tre principali competitor in Europa – Inghilterra, Spagna e Germania – riprendono l’attività, rischiamo di non essere più competitivi con loro. Il calcio italiano subirebbe danni da 700 milioni e si avvierebbe a una “decrescita felice”, mentre gli altri continuerebbero a incassare”.

Vincenzo Spadafora
Nella foto: il ministro Vincenzo Spadafora

Ma il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, non è così convinto della ripartenza del calcio in italia: “Il protocollo della Figc non era sufficiente – ha affermato a La7 – ecco perché non abbiamo consentito subito gli allenamenti, il 4 maggio… Ma io vedo un sentiero molto stretto per la ripresa del campionato. C’è incertezza ma l’alternativa all’incertezza è far seguire anche all’Italia la stessa strada di altri Paesi. Io fossi nei presidenti delle società di calcio mi preoccuperei di una ripresa sicura: consiglio al calcio un piano B. Nei prossimi giorni potremmo avere una sorpresa, visto che la Lega si riunisce di nuovo: la maggioranza dei presidenti di Serie A potrebbe chiederci di sospendere tutto. Io fossi al posto loro penserei alla prossima stagione, inutile che i presidenti scrivano al presidente Conte: pressioni inutili, il governo deciderà insieme”.

Aggiornato il: 29-04-2020