Calciomercato
Fuori rosa, ora o mai più: Tare pronto a regalare il colpaccio ad Allegri
Fuori rosa, ora o mai più: Tare pronto a regalare il colpaccio ad Allegri. Emergono importanti retroscena sul possibile nuovo affare.
Il centrocampo del Milan, almeno sulla carta, sembra già definito. Ruben Loftus-Cheek, Youssouf Fofana e Yunus Musah formano la base del reparto, a cui si sono aggiunti Samuele Ricci, Luka Modrić e Ardon Jashari. Una rosa ricca di profili diversi, con qualità tecniche e atletiche distribuite in modo equilibrato. Nonostante questo, la dirigenza continua a valutare possibili innesti, in particolare nel ruolo di mediano. Il motivo potrebbe riguardare alcune situazioni individuali ancora incerte, come quella di Musah, finito nel mirino di Napoli e Nottingham Forest. Nessuna uscita è imminente, ma alcune manovre lasciano intendere che il Milan non considera il lavoro concluso.
Fuori rosa, ora o mai più: Tare pronto a regalare il colpaccio ad Allegri
Orazio Accomando, giornalista di SportMediaset, ha rivelato un dettaglio interessante sui movimenti rossoneri: “Il Milan sonda il terreno per Adrien Rabiot. Il centrocampista è un pallino di Massimiliano Allegri. Operazione difficile ma sondaggio c’è stato”. Il francese, classe 1995, è stato allenato a lungo da Allegri durante l’esperienza condivisa alla Juventus. La stima tra i due resta intatta, così come il desiderio dell’allenatore di ritrovare un elemento in grado di interpretare più ruoli nel centrocampo. Rabiot, oggi in forza all’Olympique Marsiglia, è stato recentemente messo fuori rosa da Roberto De Zerbi dopo una lite con Jonathan Rowe. Il club francese lo ha escluso dagli allenamenti in vista di una cessione che potrebbe concretizzarsi per poco più di 10 milioni di euro. Il nodo resta l’ingaggio: 3,5 milioni netti, che con i bonus arrivano a 5.
Le possibile prossime mosse del Milan
Il Milan osserva, senza fretta ma con attenzione. Un’eventuale partenza di Musah potrebbe liberare spazio e risorse per un’operazione non semplice ma nemmeno fuori portata. Rabiot conosce bene il calcio italiano, ha esperienza internazionale e garantisce un impatto immediato. Allegri, dal canto suo, sa esattamente come inserirlo nel suo sistema. L’ultima parola spetterà alla società, che dovrà valutare se affondare il colpo o restare con l’attuale struttura. Nel frattempo, il nome di Rabiot resta sullo sfondo, pronto a tornare in primo piano nel caso si aprano le condizioni giuste. La sensazione è che qualcosa possa ancora accadere, magari nei giorni finali di mercato, quando alcune trattative trovano una via d’uscita inaspettata.

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