Ecco le dichiarazioni rilasciate da Filippo Inzaghi a Sky: “Il campionato va finito per la regolarità e per tutti i sacrifici effettuati”.

L’ax attaccante e allenatore rossonero, Filippo Inzaghi, oggi tecnico del Benevento, ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport. Ecco alcune sue dichiarazioni: “In questo momento parlare di calcio è difficile, noi abbiamo fatto tutti un passo indietro, la salute è la priorità più grande. L’unica cosa che mi sento di dire è che quando tutto finirà vogliamo ritornare a giocare. La cosa più limpida e più giusta è tornare a giocare, la soluzione migliore per evitare equivoci e per evitare che qualcuno subisca dei danni”.

“In questo momento l’interesse maggiore è quello della salute – ha aggiunto Super Pippo – siamo vicini a chi ha perso i propri cari. Noi siamo pronti a giocare a giugno, luglio, agosto, non ci interessa. Qualsiasi altra decisione penalizzerà qualcuno, qualcuno fallirà, il calcio non perderà due mesi ma forse due anni. La nostra società merita la Serie A perché siamo in Serie A da febbraio, ma per il bene di tutto il sistema si deve giocare. Le vacanze le abbiamo fatte in questo periodo. Abbiamo fatto 28 partite, manca poco per finire, giocheremo magari ogni tre giorni, ma il campionato va finito per la regolarità e per tutti i sacrifici effettuati. Ne sento di tutti i colori, ci tenevo a puntualizzare questa cosa”.

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Si parla anche del Milan e delle tante vittorie del 2007: “Il Milan ha segnato la mia carriera, ma non dimentico tutte le squadre in cui ho giocato. Il Milan è stato qualcosa di unico, ma tutte le squadre in cui sono stato mi hanno dato molto. Quei due gol ad Atene, il gol a Montecarlo e i due a Yokohama, avevo 34 anni, 5 gol in 3 finali non li hanno fatto neanche Messi e Ronaldo. Ci sono riuscito anche grazie ai miei compagni, rimane un grandissimo ricordo”.

Infine, ecco il pensiero di Filippo Inzaghi sulla cosiddetta “maledizione” della maglia numero 9 del Milan: “A me viene da sorridere, mettere la maglia numero 9 del Milan è dura per tutti, ma la maledizione non esiste. Se l’avesse indossata Ibrahimovic la maledizione sarebbe già finita. Io avrei dovuto avere la maledizione di Van Basten e Weah. Non era giusto ritirare la mia maglia, non è stata ritirata a Van Basten, è una maglia importante che ritornerà a fare gol”.

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Filippo Inzaghi Zlatan Ibrahimovic

ultimo aggiornamento: 29-03-2020


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