Il presidente della Federalcio, Gabriele Gravina, si è detto preoccupato a causa dell’inapplicabilità del protocollo sanitario: “Bisogna trovare altre soluzioni”.

“Sono molto ma molto preoccupato per la prossima stagione. Le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato d’emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, intervenuto a “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento.

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Il numero uno della Federcalcio ha esternato le sue preoccupazioni a proposito del protocollo sanitario applicato al calcio. “È inapplicabile d’ora in avanti – ha affermato Gravina – questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro paese e bisogna continuare a tenerne conto, ma bisogna anche essere realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo, ma immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni quattro giorni, è impossibile. Sarebbe una violenza fisica verso i giocatori. Bisogna trovare delle altre soluzioni”.

Ma il tempo stringe. Tra pochi giorni, infatti, si concluderà la stagione 2019-2020, ma il nuovo campionato inizierà presto e potrebbe non esserci tempo a sufficienza per riorganizzare tutto.

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ultimo aggiornamento: 27-07-2020


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