Le parole del presidente Gabriele Gravina su protocollo e riapertura degli stadi: “Abbiamo chiesto di poter rientrare nell’ambito del mondo dello spettacolo che prevede il pubblico”.

Il calcio italiano sta per ripartire. Domani sera, infatti, Juventus e Milan si affronteranno a Torino nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Alla vigilia del match, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha rilasciato una intervista al sito elevensports.it, nel corso della quale si è soffermato sulla questione relativa alla riapertura al pubblico degli stadi: “Abbiamo chiesto di poter rientrare nell’ambito del mondo dello spettacolo che prevede il pubblico – ha dichiarato il numero uno della Federcalcio – ipotizzare un numero di persone con la massima garanzia in uno stadio da 60 mila persone non è possibile ora. Non vogliamo accelerare su questo tema, ci sono altre priorità ora. Dobbiamo far sì che si possa chiudere il campionato e contemporaneamente, se il virus ce lo permetterà, avere la possibilità di far partecipare i nostri spettatori. Sono i tifosi che promuovo l’effetto dell’entusiasmo”.

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Gravina ha parlato anche del protocollo“La curva epidemiologica ci lascia ben sperare – ha affermato – non lo dico solo per il calcio. Se dovesse continuare questo trend, chiederemo al Comitato Tecnico Scientifico di allentare alcune restrizioni, eliminando la quarantena. Soprattutto se si vuole aprire anche a sport amatoriali, è qualcosa di eccessivo”.

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ultimo aggiornamento: 11-06-2020


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