Secondo i vertici della proprietà rossonera, Paolo Maldini ha costruito male la squadra, che ha il quarto monte ingaggi della Serie A.

Un’accusa tira l’altra. Di questi tempi è quasi la normalità in casa Milan. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere della Sera, che pone l’accento sui rossoneri dopo la storica disfatta contro l’Atalanta, tutta la dirigenza milanista è finita sul banco degli imputati, ma nel mirino del fondo Elliott ci sarebbe soprattutto Paolo Maldini.

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Nello specifico, stando all’indiscrezione riferita dal noto quotidiano, al responsabile dell’area tecnica viene imputata la responsabilità d’aver messo su una squadra che ha il quarto monte ingaggi della Serie A, ma che a fine dicembre è miseramente all’undicesimo posto in classifica, lontana dalle posizioni di vertice e dalla zona europea.

Ma c’è di più. Diverse anime della proprietà sarebbero sempre più convinte che Paolo Maldini farebbe bene a dimettersi. Qualcuno, dunque, vorrebbe la testa dell’ex capitano rossonero, reo di aver speso male il budget messo a disposizione dal fondo Elliott nelle ultime sessioni di calciomercato. Soldi buttati, dunque: sarebbe questo il principale problema. Può darsi. Ma non è certo l’unico.

Le immagini di Atalanta-Milan 5-0, ultima gara del 2019 per la squadra di Stefano Pioli:

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ultimo aggiornamento: 23-12-2019


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